Icann, al voto i nuovi domini Internet

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Internet Corporation for Assigned Names and Numbers vuole dare una scossa alla Rete, offrendo più opzioni: nuovi nomi e logiche, pronti dal 2009. Forse anche .xxx a luci rosse avrà una nuova chance. Ma a prezzi salati

In Rete gli utenti online sono 1,3 miliardi e le vecchie regole stanno strette. Icann lo sa e corre ai ripari.

Negli ultimi anni in Rete ha dominato la geopolitica nei domini (.it, .eu, .fr eccetera), anche se nella Rete della prima ora a dominare non erano gli stati-nazione, ma le finalità: contava se eri commerciale (.com), no profit (.org) o legato alle tematiche della telematica (.net).

Ma anche in Rete le mode vanno e vengono, come nella Real life, e così Icann torna un po’ alle origini, sganciandosi dalla geopolitica (che in Rete, vedi Cina o Iran, fa rima troppo con sensura) per aprirsi a nuove opzioni e – chissà – nuove frontiere.

L’evoluzione Icann, al via tra pochi giorni dovrebbe articolarsi in due fasi: nuove estensioni di dominio internazionali non soggette a regole localistiche; potranno esserci nomi aziendali a dominio (.ebay o .intel, o nomi di città.berlin .milan); creazione d i nuovi domini Internet, compreso forse il suffisso .xxx, prima annunciato poi rigettato nel 2007 (sotto pressione NeoCon), per dare una cormnice al porno online (e arginare il ghetto a luci rosse).

Per evitare la corsa e le controversie legali nelle registrazioni, sarà salvaguardato un periodo di garanzia per i nomi di aziende, marchi commerciali ed istituzioni.

Icann vuole regolamentare le nuove convenzioni sui nomi di dominio dal 200 9, ma non sarà una rivoluzione a buon mercato: per i nuovi nomi si parla, ma è solo gossip, di cifre da capogiro sopra i 50,000 dollari. La Bbcimmagina una vera corsa all’oro.

Autore: ITespresso
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