Gli Stati Uniti aprono la gestione dei domini di Icann alla comunità globale

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Icann si apre al mondo: gli USA rinunciano al ruolo di supervisore
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Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (Icann) diventa indipendente e internazionale. Finisce un’era: Washington abdica all’esclusiva sui domini, in cambio di alcune condizioni

Finisce un’era: gli USA rinunciano al ruolo di supervisore dei domini Internet, d’ora in poi il controllo dalla loro gestione, saldamente detenuto tramite Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (Icann), passa alla comunità globale. Icann diventa un’autorità indipendente e internazionale. Succede al 55esimo meeting di Icann in Marocco, un summit che sancisce la fine del dominio Usa sul funzionamento di Internet. Il percorso di devolution che culmina in questo vertice è durato dieci anni, ricordiamo ancora l’annuncio di Obama nel 2009 per aprire Icann al mondo. Da anni ente no profit finora a supervisione statunitense (prima era sotto il Ministero per il Commercio del governo USA), esso assegna gli indirizzi IP. Ora ha consegnato al governo americano l’iniziativa che decentralizza funzioni essenziali per il funzionamento della rete.

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Icann si apre al mondo: gli USA rinunciano al ruolo di supervisore

Ma cosa significa? Washington abdica all’esclusiva sui domini. Per richiedere un nuovo dominio non si dovrà più ottenere il disco verde americano ma si passa al vaglio di un consesso multi-stakholder internazionali, che eserciterà le stesse funzioni e assumerà la gestione della root zone di Internet senza più la supervisione degli Usa.

Gli USA riunciano al dominio, in cambio del rispetto di quattro condizioni: garantire la sicurezza e la stabilità di Internet; rispettare le richieste e le aspettative di tutti i clienti dell’ente globale; mantenere l’apertura di Internet come piattaforma globale senza discriminazioni. Il Congresso americano, che si pronuncerà a metà luglio, darà il semaforo verde alla “rivoluzione di Icann”.

Autore: ITespresso
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