Icann, non solo alfabeto latino sul Web

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Da quando il Presidente Usa Obama ha aperto Icann al mondo, si torna a parlare di una riforma degli Url, per digitare gli indirizzi Internet non solo in caratteri latini: la decisione della liberalizzazione dei domini nei prossimi giorni a Seoul

Icann potrebbe giocare presto la carta del multi-culturalismo, rivoluzionando gli indirizzi Internet: dopo l’apertura del Presidente Usa Obama di Icann al mondo , si fa breccia una vecchia idea di aprire Internet agli alfabeti non latini.

La Cina e la Russia sono di recenti entrati nel salotto buono della Rete. La Cina entra in Icann, cobsapevole di essere la prima super-potenza online (ha sorpassato da tempo gli Usa), forte di 298 milioni di cyber-navigatori e 17 milioni di domini. La Russia entra come paese invitato.

La liberalizzazione di Icann permetterà in futuro agli utenti di registrare domini scritti in caratteri diversi dall’alfabeto latino.

Il multi-culturalismo è la nuova frontiera della Rete: dopo lo slittamento , la decisione della liberalizzazione dei domini potrebbe avvenire nei prossimi giorni a Seoul.

Autore: ITespresso
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