Ict: dati e tendenze del mercato al Cnel; li riferisce il neo Presidente del comitato tecnico nazionale sulla sicurezza informatica e delle Tlc nella P.A.

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La pubblica amministrazione italiana sostiene la domanda IT, anche incontrotendenza rispetto all’andamento generale

Il fattore primario per migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione e ridurre i costi connessi con la gestione delle informazioni è rappresentato dalla corretta tenuta dei registri pubblici e dalla loro disponibilità in rete. I registri principali (anagrafi dei cittadini, registro delle imprese, registro automobilistico, catasto) sono già oggi informatizzati, ma i dati raramente sono in linea e la loro qualità è spesso scadente. E’ quanto ha riferito al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, l’Ing. Claudio Manganelli, neo Presidente del Comitato Tecnico Nazionale sulla sicurezza informatica e delle telecomunicazioni nelle pubbliche amministrazioni componente dell’Aipa, nel corso dell’audizione sul settore ICT in Italia ed in particolare sulla “Ricognizione dei dati e delle tendenze del mercato per individuare i migliori assetti concorrenziali e le possibilità di sviluppo nell’offerta di prodotti e servizi a valore aggiunto sulle reti digitali di comunicazione”. Tra gli elementi di debolezza del circuito domanda-offerta di IT (Information Technology) emergono, si legge in una nota dell’AIPA: – la fragilità e frammentarietà della struttura dell’industria italiana del software che, nonostante il numero non indifferente di aziende operanti nel settore (82% delle 79.000 imprese ICT – Information and Communication Technology) ha difficoltà nel promuovere in maniera continua e consistente un significativo livello di ricerca e innovazione tecnologica ed a produrre in proprio; – la poca sensibilità da parte di alcuni committenti nel definire chiaramente obiettivi strategici supportati da uno studio di fattibilità, che rende i prodotti commissionati e gli investimenti IT privi di un’adeguata stima di costi e benefici; – lo scarso livello di formazione dei fornitori che limita la capacità di supporto sui prodotti venduti. Relativamente alle iniziative da assumere nell’ambito del contesto internazionale, Manganelli ha concluso ribadendo le indicazioni del ministro per l’Innovazione e le tecnologie, Lucio Stanca, espresse al recente convegno di Cernobbio. [ STUDIOCELENTANO.IT ]

Autore: ITespresso
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