Ict in ripresa, ma è ancora da colmare il gap europeo

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Rapporto Assinform: l’It nel 2006 in Italia registra un aumento dell’1,6%, ma
rimane il divario con Europa e Usa. Le Tlc mobili bilanciano il calo delle
fisse. La palma della crescita va al consumer. Le previsioni Ict stimano per il
2007 una crescita dell’1,3%

?L’informatica italiana non solo si conferma in crescita per il terzo anno consecutivo, ma sta accelerando il suo ritmo “. Lo ha affermato Presidente di AITech-Assinform Ennio Lucarelli, nel presentare oggi a Milano, il Rapporto Assinform 2007, indagine a tutto campo sull’Information & Communication Technology, giunta alla sua 38esima edizione. L’informatica cresce come o più del Pil e l’innovazione tecnologica sta giocando un ruolo significativo nella ripresa economica in atto. Nel 2006 il mercato italiano dell’informatica ha raggiunto i 19.804 milioni di euro in crescita dell’1,6% sull’anno prima, consolidando un trend positivo che a fine 2005 risultava dello 0,9%. Dopo il picco negativo del 2002 (-3,2% annuo), dal 2003 la domanda IT è ripartita, con una velocità che ha permesso nel giro di tre anni un recupero di 5 punti percentuali e che consente di stimare la crescita 2007 dell’ordine del 2% su base annu a, al pari del trend del Pil. Tuttavia nel confronto internazionale,si misura il gap accumulato in questi anni, con l’Europa che nel 2006 ha registrato una crescita media degli investimenti in informatica del 3,7% rispetto all’anno precedente e gli Stati Uniti del 5,8%. ?Lo scenario internazionale ? ha continuato il Presidente di AITech-Assinform ?rivela che le novità più rilevanti dei prossimi anni arriveranno dal software e dagli applicativi, comparti su cui abbiamo tutte le possibilità di disegnare un nuovo spazio italiano di produzione d’innovazione tecnologica. Già oggi la nostra offerta d’informatica registra un buon trend di crescita del software applicativo. Ma il dato più interessante riguarda la produzione di valore aggiunto dei comparti software e servizi: l’82% è prodotto in Italia“.

L’informatica nel 2006 in Italia registra una crescita dell’1,6%. Il Rapporto Assinform conferma le imprese protagoniste della crescita della domanda d’informatica, con in testa le medie che stanno puntando su qualità e innovazione per aprire nuovi mercati e consolidare la loro crescita. A livello delle piccole imprese, che hanno complessivamente un volume di spesa It comparabile con quello dell’intera Pa, è interessante notare come l’incremento degli investimenti informatici negli ultimi tre anni sia passato dal picco negativo del -3,3% a fine 2003, al + 0,3% attuale. Se banche e dell’industria arrivano ormai ad assorbire oltre il 44% del mercato informatico con un volume di spesa di oltre 8.000 milioni di euro raggiunto nel 2006, la palma della crescita va al mercato consumer che viaggia al ritmo dell’8,8%. Ma è dal settore dei Servizi che arriva la performance più significativa con una spesa in It salita nel 2006 del 3,6% annuo (era stata +1,7% l’anno prima). Importante anche la crescita della Distribuzione del 2,9% e delle Telecomunicazioni del 2,2%, per le quali va rilevato comunque un rallentamento (il ritmo l’anno prima era stato del 3,0%). Per quanto riguarda la Pa si conferma il processo di disinvestimento in informatica, che Aitech-Assinform ha da tempo segnalato. Processo che si articola in un deciso trend negativo per l’amministrazione centrale per la quale la spesa continua a calare, segnando il -1,7% nel 2006 (a fronte del ?1,0% del 2005) con tagli che riguardano soprattutto la spesa destinata agli investimenti.Rallentamento anche per la Pa locale, con la domanda cresciuta del 2,8% a fronte del tasso registrato nel 2005 di +3,4%, che va a tutto discapito della creazione di servizi innovativi al cittadino e alla imprese. Per la Pubblica Amministrazione locale, inoltre, c’è da considerare che il 43% delle commesse rimangono in casa, ovvero sono affidate direttamente senza gara a proprie società controllate. Sul lato dell’offerta, per i PC, è interessante rilevare come le vendite di portatili (2540.000 unità) abbiano superato quelle dei desktop (2.255.000) anche sommando a essi i PC Server (184.000); come gli acquisti delle famiglie abbiano raggiunto il 32,3% del mercato; e infine, e come il parco di PC installati in Italia (imprese e famiglie) abbia raggiunto i 24,7 milioni di unità. Per il software, tutti i comparti sono risultati in crescita: software di sistema, +2,3%; middleware, +5,5% e software applicativo, +1,7%. Sul fronte applicativo la componente più dinamica (+13,1%), anche se non la più ?pesante? è risultata quella per la sicurezza, che concorre a individuare u n comparto che con hardware e servizi pesa per quasi 650 milioni (+10.9%). Nel caso dei servizi (+0,4%), le dinamiche relativamente più vivaci sono risultate quelle dei servizi in outsourcing (+2,4%), e dell’integrazione dei sistemi e della consulenza, entrambe in crescita dell’1,2%.

Il valore totale del mercato ICT è stato nel 2006 di 2.735 miliardi di dollari, con una crescita del 5.5%, di poco inferiore al 6.1% dello scorso anno. La componente telecomunicazioni ha raggiunto il valore di 1.661,8 miliardi di dollari, pari al 61% del totale ICT. La componente informatica ha raggiunto i 1.073 miliardi di dollari, marcando un’altro anno positivo. Il NordAmerica continua ad essere il baricentro del mercato mondiale dell’ICT, avendo raggiunto a fine 2006 il valore di 886 miliardi di dollari, seguito dall’Europa ?a 27? con 779 miliardi di dollari. Il nostro paese ha una spesa IT sul PIL che non supera l’1,9%, contro il 3,2% della Francia, e il 3,1 % di Germania e regno Unito.

Le telecomunicazioni nel 2006 in Italia mettono a segno +2,1%. Il comparto delle telecomunicazioni (apparati, terminali e servizi per reti fisse e mobili) ha generato in Italia nel 2006, un business di 44.040 milioni di euro (+2,1%). Le telecomunicazioni mobili hanno più che bilanciato il calo delle fisse e confermato il ruolo trainante. Le telecomunicazioni fisse hanno subito il calo delle componenti mature, come i servizi voce (9.490 milioni, -4,6%) e di trasmissione dati (1330, milioni, -3,6%). Sono invece cresciute le componenti legate ai servizi a valore aggiunto (2.920, +6,4%)e alle connessioni Internet (2570 milioni, +7,5%).

Previsioni per il 2007: per l’anno in corso è stimata una ulteriore crescita del mercato IT del 2% r ispetto ai 19804 milioni di euro del 2006, e raggiungere così il valore di 20.2 miliardi di Euro; per il 2007, si profila invece una dinamica incerta per il mercato delle telecomunicazioni, che dovrebbe crescere solo dell’1%; si prevede infine per il 2007 in Italia un mercato aggregato ICT in crescita dell’1,3% rispetto ai 63844 milioni di euro del 2006, e pari a 64700 milioni di Euro.

Autore: ITespresso
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