IDC crescita significativa delleconomia europea con una maggiore tutela del diritto dautore

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In Italia, la riduzione di 10 punti percentuale entro il 2006 della pirateria comporterebbe lincremento del gettito fiscale di 1.8 mld. di dollari (oltre 2 miliardi di euro) e la creazione di 17.742 posti di lavoro nel settore high-tech.

Nel primo studio globale sullimpatto economico della pirateria mai realizzato finora, IDC sottolinea lopportunità per i governi di ottenere nuove entrate per miliardi di euro da investire in aree quali listruzione, la sanità e la prevenzione del crimine. Lo studio IDC, commissionato da BSA, ha valutato limpatto del settore IT (Information Technology) in 57 Paesi di tutto il mondo e i benefici economici che ne deriverebbero attraverso linasprimento e il rafforzamento dellapplicazione delle regole che tutelano la proprietà intellettuale. I Paesi oggetto della ricerca compongono complessivamente il 98% del mercato IT mondiale. Nonostante i vantaggi derivanti dalla riduzione della pirateria software si estendano a tutti i Paesi analizzati, alcuni ne beneficiano in misura maggiore rispetto ad altri. I Paesi in cui il tasso di pirateria è più basso o quelli che sono riusciti a ridurre in misura maggiore il fenomeno hanno già potuto verificare i benefici economici di una maggiore tutela della proprietà intellettuale. Ad esempio, il Regno Unito, il Paese europeo con il tasso di pirateria software più basso in assoluto, ha sperimentato tra il 1995 e il 2001 il tasso di crescita più elevato e la creazione di quasi 200.000 nuovi posti di lavoro. Per quanto riguarda lItalia, se in quattro anni il nostro Paese riuscisse a ridurre di 10 punti percentuale lattuale tasso di pirateria (45%), il settore IT potrebbe crescere del 50% raggiungendo un giro daffari pari a 38.1 mld di dollari (42.5 miliardi di euro), creando nuove opportunità imprenditoriali e migliaia di nuovi posti di lavoro. I vantaggi economici ottenibili sarebbero pertanto significativi IDC stima una crescita economica per 8 mld di dollari (8,9 miliardi di euro), 17.742 nuovi posti di lavoro nel settore high-tech e un aumento del fatturato per lindustria locale IT di oltre 6.4 mld di dollari (7,1 miliardi di euro). Complessivamente, questi incrementi aggiungerebbero oltre 1.8 mld di dollari (2 miliardi di euro) al gettito fiscale. Anche altri Paesi che hanno ridotto la pirateria software di recente, come la Spagna, hanno registrato una forte crescita nel settore IT. Con una riduzione del fenomeno nella misura di 16 punti percentuale dal 1996 a oggi, la Spagna si trova attualmente nella posizione ottimale per beneficiare di unulteriore espansione del settore IT, complice anche la forte domanda del mercato interno. In Spagna, il settore IT appare destinato a crescere nel periodo 2001-2006 a un ritmo tre volte maggiore di quanto accaduto tra il 1995 e il 2001. Similmente lIrlanda, forte del tasso di riduzione più elevato dellintera regione (28%), ha registrato negli ultimi anni il terzo tasso di crescita del settore IT. Tra i primi 11 Paesi nel mondo che trarrebbero benefici dalla riduzione di 10 punti percentuale della pirateria informatica, 6 fanno parte dellEuropa dellEst, tra cui si distinguono Russia, Ucraina, Bulgaria, Romania e Croazia. La crescita del settore IT prevista spazia dal 60% nella repubblica Ceca e Slovacchia al 120% in Russia, dal 2001 al 2006.

Autore: ITespresso
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