IDC prevede che il mercato europeo del Content Management varrà 744 milioni di Euro nel 2006

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Presentati in anteprima a Milano durante il Content Management Portals
Executive Seminar i risultati della ricerca italiana La nuova domanda di
soluzioni di Content Management.

Si è conclusa la seconda edizione di Content Management Portals Executive Seminar, organizzata da IDC Italia: una giornata di confronto tra gli operatori del mercato e le aziende utenti interessate ad un diverso approccio nella gestione dei contenuti. Con oltre 350 iscritti, in grande maggioranza utenti finali operanti in vari settori industriali, l’evento ha ampiamente bissato il successo dello scorso anno. L’incontro ha inoltre fornito l’occasione per presentare i risultati dell’indagine IDC realizzata durante il 2003. Condotta su un campione di 500 imprese italiane con almeno 20 addetti, con un alto grado di informatizzazione e dotate di accesso internet, l’indagine ha avuto l’obiettivo di analizzare le soluzioni di Content Management presenti nelle aziende italiane e la propensione al loro utilizzo. Roberto Mastropasqua, Research Director, IDC Italia e Fabio Rizzotto, Senior Research Analyst, IDC Italia, relatori e moderatori del seminario, hanno messo in luce temi quali la progettualità e le fasi nella catena del Content Management; i portali aziendali; i nuovi standard e applicazioni in contesti innovativi. Secondo gli analisti IDC il Content Management è destinato a divenire uno dei principali fronti di investimento delle aziende nel prossimo futuro. Il mercato europeo delle applicazioni di Content Management vale oggi 618 milioni di Euro. IDC prevede una crescita costante e continuata fino al 2006, quando il valore di questo segmento arriverà a raggiungere i 744 milioni di Euro. Negli ultimi anni, la complessità delle informazioni, unita alla necessità di armonizzare siti web e attività on-line, ha spinto le imprese a dotarsi di politiche e strumenti per una gestione corretta e un controllo sempre più attento di documenti e dati critici. I vantaggi di un trattamento razionale delle informazioni sono ormai evidenti non solo in termini di organizzazione della conoscenza aziendale, ma anche di rapidità nel reperimento dei dati, sicurezza dei contenuti critici e contenimento dei costi dei processi. Nel dettaglio, l’indagine di IDC Italia: ‘La nuova domanda di soluzioni di Content Management’ sul mercato italiano, vuole fare il punto sullo stato dell’arte nell’adozione di soluzioni di Content Management e sugli Enterprise Portals, analizzando la relazione che intercorre tra le implementazioni attuali e l’adozione futura di soluzioni di gestione del Digital Content e verificando le aree di opportunità attuali e nel medio termine per i vendor che operano in questo mercato. Ne risulta un settore rallentato da fattori congiunturali, ma che si prepara ad affrontare le sfide future con consapevolezza, grazie anche ad un’offerta ormai più matura e rispondente alle reali esigenze di business. In questo contesto si aprono diverse opportunità per i vendor, anche se con le dovute differenze tra le aziende di piccole dimensioni e quelle medio grandi. L’analisi condotta da IDC Italia mostra una buona diffusione di soluzioni per la gestione di documenti e contenuti all’interno del campione intervistato: circa il 28% delle imprese interpellate, infatti, si è già dotata di applicazioni di Content Management, mentre un ulteriore 25% ha in programma investimenti in quest’area entro il 2004. Il primo obiettivo che le aziende intendono perseguire nell’anno appena iniziato riguarda la creazione di workflow strutturati all’interno dei processi aziendali (30% degli intervistati). Tra gli obiettivi particolarmente sentiti dalle aziende italiane interpellate, una particolare importanza riveste la necessità di armonizzare la mole di archivi e database aziendali in cui risiedono contenuti e informazioni più o meno strutturati (29%). Il fattore integrazione è al centro dell’attenzione delle imprese a più livelli: nella pianificazione di nuovi investimenti in Content Management, nella creazione di accessi unificati a repository tradizionali e digitali, nell’armonizzazione tra le tecnologie dei portali e quelle dei sistemi di Content Management e tra le soluzioni di Content Management e le altre tipologie di soluzioni presenti in azienda.

Autore: ITespresso
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