Idc: prospettive per l’IT italiano

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Direction 2005 dà le cifre della crescita, trainata da Tlc e consumer. I servizi non decollano

A Direction 2005 Idc ha fotografato la situazione dell’IT italiano, con i dati del 2004 e le prospettive per l’anno in corso. Il segno positivo dei dati fa ben sperare: l’informatica in Italia registra un incremento del 2%, attestandosi nel 2004 a una quota di fatturato di 21.905 milioni di euro, rispetto ai 21.477 del 2003. Di questa cifra, l’hardware rappresenta 8.166 milioni di euro in crescita del 3,1%; il software è a quota 3.831 milioni di euro a +5,8%; infine i servizi costituiscono l’unico segmento di mercato a segno meno: 9.908 milioni di euro in discesa di

0,3 punti percentuali. Anche nel 2005 i tassi di crescita dei singoli segmenti non dovrebbero cambiare, mantenendo queste linee di tendenza: il mercato IT italiano dovrebbe, secondo Idc, raggiungere i 22.318 milioni di euro (+2,1%), per approdare nel 2006 a quota 22.785 milioni di euro (+1,9%). I margini di profitto nei serrvizi e software sono destinati ad assottigliarsi di anno in anno. Nella classifica per fatturato delle principali società IT nel biennio 2003 e 2004 troviamo in pole position Ibm Italia, seguita da HP e Accenture: Microsoft è solo sesta, ma è una delle poche in crescita di anno in anno. Nell’hardware il ciclo di sostituzione dei Pc ha trainato il comparto: +8%, grazie ai notebook saliti nelle vendite del 35%. Le stampanti hanno registrato incrementi poco superiori al 7%, mentre i server sono in calo del 10%: ma anche nel 2005 Idc prevede una discesa intorno al 6,1%. Va bene invece il settore network. Le Tlc fanno la parte del leone: con un incremento dell’8,1% nel 2004 rispetto al 2003, anche per il 2005 le stime parlano di +7,2%. Nel fatturato 2004, pari a 35.202 milioni di euro, la ripartizione tra wireless e wireline vede la prima in testa con 18.759 milioni di euro, a +13%; la seconda a quota 16.443 milioni, in crescita del 5%. Le previsioni nelle Tlc sono positive sia nel WiFi che nell’Umts, mentre la rete fissa potrà affidarsi a VoIp, IpTv e banda larga. Infine per dare un sguardo all’andamento della spesa It nel 2005, le Pmi prevedono: nell’11,5% dei casi investimenti superiori; nel 17,7% una riduzione e nel 58,4% una spesa costante con i dati 2004. Invece l’e nterprise italiano incrementerà la spesa nel 16,6%, nel 21,6% la ridurrà e nel 48,6% manterrà gli stessi livelli del 2004. Gli investimenti saranno così ripartiti: storage per il 20% di Pmi e 16% di grandi imprese; server (24% Pmi, contro il 48% delle enterprise); stampanti (44% di Pmi, contro 28% di enterprise); Pc (60% di Pmi, contro il 56% delle enterprise); network equipment (32% di Pmi, rispetto al 64% di enterprise).

Autore: ITespresso
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