IDC, The European IT Banking Forum 2003: entro il 2006 gli effetti di Basilea II sulla spesa in IT

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Si è concluso l’evento dedicato all’analisi dello scenario europeo nel
settore dei servizi finanziari organizzata da IDC, leader mondiale nel
market intelligence per il mercato ICT.

Il Forum, giunto alla sua ottava edizione, ha registrato oltre 300 partecipanti. Hanno partecipato Accenture, CSC, EMC2, Hewlett-Packard, Microsoft, Oracle, SIA, Check Point, Critical Path, Finmatica, Geyser3, Ingenium Technology, Netegrity, Schlumberger, SEC SERVIZI, Seceti, Sun Microsystems, VERITAS Software, Cedacri, Foundry, Sidi, Storagetek, SSB, Quercia Software Caratterizzati da un focus particolare sulle nuove sfide per le banche europee, numerosi ed autorevoli sono stati gli interventi di analisti IDC ed esperti del settore, quali Jean Paul Fitoussi, President, Observatoire Francais des Conjonctures Economiques, e Norbert Walter, Chief Economist, Deutsche Bank Group, che hanno fornito una completa ed incisiva panoramica del mercato e delle strategie che le istituzioni bancarie dovranno adottare per competere nel mercato finanziario europeo alla luce delle attuali evoluzioni economiche. Nell’inquadrare la situazione generale dell’economia dei Paesi dell’area Euro, Jean Paul Fitoussi si è concentrato in particolare sulla grave mancanza di collegamento tra politica comunitaria e dinamiche economiche, che negli ultimi venti anni ha contribuito a creare, anche a parità di circostanze esterne, un forte divario di crescita rispetto agli USA. «Ancora oggi ha affermato Fitoussi durante il suo intervento di fronte a una situazione di ristagno economico tra le più gravi registrate dalla fine della seconda guerra mondiale, la mancanza di un vero governo politico pone «Eurolandia» in una posizione di semplice spettatore rispetto a quanto succede, senza alcuna azione di intervento reattivo». Scendendo nello specifico del mercato finanziario dell’Unione Europea, Norbert Walter ha invece evidenziato tre tipologie di ostacoli ancora esistenti per la sua integrazione, e cioè quelli «di carattere naturale, ovvero le differenze culturali e linguistiche, la specificità dell’offerta, le preferenze dei consumatori e quelli dovuti a fattori strutturali nati col tempo, per esempio gli adattamenti auto-indotti dal mercato o interventi regolatori, e, infine, quelli legati a barriere indotte dagli Stati». Di fronte a queste situazioni, la necessità, secondo Walter, è quella di una legislazione che non vada nel senso del protezionismo nazionale per individuare una procedura relativamente rapida per l’elaborazione, l’approvazione e l’applicazione di regole comuni in materia finanziaria. In questo scenario il mercato dei servizi finanziari si caratterizza per previsioni di ripresa ma con crescita limitata e per una maggiore tendenza alla standardizzazione rispetto al passato. La conquista di nuove quote di mercato e di nuovi clienti, che determinerà un panorama ancora più complesso e competitivo – allo stesso tempo driver primario per i futuri cambiamenti interni delle istituzioni finanziarie – è emersa quale sfida decisiva per il mercato durante The European IT Banking Forum. Le parole chiave individuate durante i vari interventi sono state «customer satisfaction» e «loyalty», dal momento che la capacità di mantenere la clientela rappresenterà l’asset più importante per le banche europee. Gli analisti IDC durante The European IT Banking Forum hanno quindi preso in esame le migliori politiche competitive, rilevando come, ad esempio, l’Information Technology stia cambiando le strategie di outsourcing per consentire alle istituzioni finanziarie di sfruttare l’esperienza dei fornitori in modo selettivo e verso nuovi modelli di utility computing. Focus, infine, anche sulle nuove regolamentazioni introdotte con la legge Basilea II. Secondo gli analisti IDC, infatti, la spesa IT in soluzioni che consentano l’adeguamento delle banche alle norme imposte dalla legge Basilea II dovrebbe assorbire circa il 9% del totale della spesa IT delle banche dell’Europa occidentale entro il 2006. Questo contribuirà significativamente alla crescita generale della spesa IT nel settore bancario nei prossimi anni. E’ emersa durante i lavori di The European IT Banking Forum 2003una forte attenzione alla produttività dei processi, oltre che a trovare nuove modalità per rendere efficiente l’IT.

Autore: ITespresso
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