Idf: Intel spazia da Westmere a Sandy Bridge fino a Atom Developer Program

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A Idf fari puntati sulle tecnologie del futuro: la microarchitettura a 32 nanometri Sandy Bridge; Westmere a 32 nm è in produzione; 22 nanometri nel 2011. Dettagli su Atom Developer Program, l’App store per i netbook con chip Intel Atom

Intel a Idf sfodera, come di consuetudine, la strategia Tick-Tock: la Legge di Moore è ancora valida e “lotta insieme a Intel”, tanto che il colosso dei chip ha avviato la produzione della microarchitettura a 32 nanometri Sandy Bridge, e sta sviluppando per il 2011 la produzione a 22 nanometri (364 milioni di bit di memoria SRAM e oltre 2,9 miliardi di transistor, grazie alla terza generazione della tecnologia high-k plus metal gate ). La roadmap poi prevede i 15 nanometri dal 2013.

La ricerca di Intel sta poi esplorando le frontiera della fotonica del silicio (interconnessioni ottiche), nanotubi di carbonio , transistor tri-dimensionali e elementi del III e V gruppo della tavola periodica. Intel, insomma, non sta con le mani in mano: la ricerca è il suo pane quotidiano.

Ma andiamo con ordine. Nel corso del suo intervento all’Intel Developer Forum, Sean Maloney ha presentato un PC basato su “Westmere” che offre tempi di risposta più rapidi con semplici attività quotidiane come la navigazione sul Web con più finestre aperte. Westmere è inoltre il primo processore Intel a 32 nm ed è il primo processore Intel a integrare il die di grafica direttamente nel package del processore. Oltre a supportare la tecnologia Intel Turbo Boost e la tecnologia Hyper-Threading, Westmere include nuove istruzioni AES (Advanced Encryption Standard) per velocizzare la crittografia e la de crittografia dei dati. Westmere entrerà in produzione nel quarto trimestr e: i wafer sono già in lavorazione negli impianti.

Dopo Westmere, l’integrazione dei chip Intel proseguirà con i processori a 32 nanometri il cui nome in codice è “Sandy Bridge”. Sandy Bridge si distinguerà per core di grafica Intel di sesta generazione sullo stesso die o piastrina di silicio del core del processore, e comprenderàistruzioni AVX per il software in virgola mobile, video e a elaborazione intensiva disponibile in generale nelle applicazioni multimediali. Maloney ha presentato un sistema basato su Sandy Bridge utilizzato per eseguire un’ampia varietà di software video e 3D per dimostrare le ottime premesse della fase iniziale della prossima linea di prodotti.

Maloney ha presentato i primi prodotti in silicio basati su architettura “Larrabee”, nome in codice utilizzato per una famiglia di futuri co-processori orientati alla grafica. Ha inoltre confermato che i principali sviluppatori hanno ricevuto i sistemi di sviluppo. Con il primo prodotto atteso il prossimo anno, Larrabee rappresenta un’estensione delle funzionalità di elaborazione parallela della programmabilità dell’Architettura Intel. Grazie a questa flessibile programmabilità e alla possibilità di trarre vantaggio dagli attuali strumenti di sviluppo, software e progettazione, i programmatori sono liberi di comprendere i benefici del rendering completamente programmabile e quindi di implementare facilmente un’ampia varietà di pipeline 3D, ad esempio rasterizzazione, rendering volumetrico o ray tracing.

Maloney ha annunciato un nuovo Intel Xeon serie 3000 a basso consumo (ULV) con un TDP (Thermal Design Power) di appena 30 watt. Per completare l’ampia gamma di offerte di piattaforme ad alta densità e ottimizzate per il risparmio energetico, Intel ha inoltre presentato un esempio di sistema di “micro server” a singolo socket che contribuirà a rendere possibile l’innovazione e le future specifiche in questo particolare segmento.

Maloney ha accennato alla famiglia di processori embedded “Jasper Forest” appena annunciati come esempio dell’estensione della famosa microarchitettura Intel Nehalem in nuovi mercat i. Disponibile dall’inizio del prossimo anno, il processore Jasper Forest è stato progettato per applicazioni specifiche di storage, comunicazioni, militari e aerospaziali e offrirà un nuovo livello di integrazione per risparmiare spazio ed energia in questi ambienti ad alta densità.

Maloney ha anche svelato un nuovo strumento per la gestione dei PC basati su tecnologia Intel vPro. Il controllo remoto KVM (Keyboard Video Mouse) consente al personale IT di esaminare i problemi esattamente come vengono riscontrati dagli utenti, velocizzando la diagnosi, riducendo gli interventi in loco e aumentando il risparmio sui costi.

Infine, occhi puntati su Atom Developer Program, l’App store per i netbook con chip Intel Atom: Atom Developer Program , destinato agli sviluppatori, supporta Windows e a Moblin, e alle tecnologie

Silverlight, Flash, Visual Studion e .NET. Il programma rappresenta per gli sviluppatori una struttura per creare e vendere applicazioni software per netboo k, con il supporto di palmari e smart phone disponibile in futuro. Grazie al programma, gli sviluppatori che cercano di ridurre i costi generali e di semplificare la creazione di nuove applicazioni possono anche acquisire licenze di strumenti di sviluppo e moduli di applicazioni direttamente da altri sviluppatori indipendenti e ISV.

“Intendiamo alimentare la crescita di prodotti basati su Intel Atom progettati per lo stile di vita mobile,” ha dichiarato Renee James, Corporate Vice President e General Manager dell’Intel Software and Services Group. “Il netbook è diventato uno dei dispositivi di consumo più richiesti oggi sul mercato, ma le sue reali potenzialità sono state limitate d a applicazioni che non sono ottimizzate per la mobilità e per display di dimensioni inferiori. Per gli sviluppatori, Intel Atom Developer Program rappresenta una grande opportunità per creare applicazioni utili e innovazioni che valorizzeranno le potenzialità dei netbook aprendo allo stesso tempo un nuovo canale di vendita e di distribuzione.

Autore: ITespresso
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