IFA 2008: i televisori ultrasottili con Internet al centro della scena

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REPORTAGE – La fiera di Berlino cresce per espositori e spazi occupati, ma il mercato offre segnali contrastanti e pochi prodotti catturano l’interesse dei visitatori: la scommessa è Internet in TV, ci credono Sony, Samsung e Panasonic

Non male i numeri di IFA 2008, soprattutto considerata la situazione del mercato che ha indubbiamente portato aria di crisi nel mondo delle fiere IT. “Il numero dei paesi che partecipano a IFA 2008 è raddoppiato rispetto a quelli del 2007: la fiera di Berlino, infatti, ospita quest’anno 1.245 espositori (erano 1.212 nel 2007) da 63 Paesi diversi (32 nel 2007) con un’area estesa di oltre 11.000 metri quadrati appositamente per gli elettrodomestici intelligenti e un volume di fatturato complessivo di ordini pari a 2,75 miliardi di dollari”. Queste le cifre snocciolate con soddisfazione dal patron della fiera berlinese Christian Goke, Chief Operating Officer Messe Berlin.

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L’elettronica di consumo tout court segnerebbe il passo, ma nuova linfa arriva dagli elettrodomestici intelligenti (macchine del caffè, frigoriferi con schermi Tv e così via). In Europa poi il 30% degli elettrodomestici, i cosiddetti “White Goods”, ha più di 10 anni ed è vicino al ricambio fisiologico; white goods obsoleti saranno presto sostituiti con apparecchiature che consumano meno e fanno di più, dialogando tra loro. Ma il mercato sembra evidenziare realtà diverse: mentre si registra una contrazione nelle vendite di elettronica di consumo in alcuni paesi come Italia, Spagna e Regno Unito, paesi come Germania, Francia e Est dell’Europa crescono del 3-4%.

Le vendite complessive di tutto il comparto dell’elettronica di consumo (CE) nel 2008 hanno raggiunto i 678 miliardi di dollari a livello mondiale con un +4%, rispetto ai primi mesi del 2007. Le previsioni per il 2009 sono ottimistiche con un +6% di crescita europea (per quanto con evidenti differenze) e un +12,8% di Asia e Oceania.

Ma anche nei paesi che crescono meno il mercato TV sembra far sorridere i Ceo delle aziende leader, soprattutto per i 170 milioni di televisori a tubo catodico ancora in circolazione, che presto saranno sostituiti.

Girando per i corridoi della fiera e visitando gli stand l’impressione è chiara. E’ il televisore ultrasottile a 200 Hz, in alta definizione (HD), con il collegamento WiFi per Internet e schermi sempre più grandi a dominare la scena. Sono Panasonic, Samsung e Sony a crederci più di tutti gli altri, in evidente concorrenza tra loro, e gli ultimi due player a IFA 2008 si contendono sia il primato dei 200 Hz sia quello dello stand più faraonico.

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Per Samsung elettronica di consumo vuol dire internet TV

JonWoo Park, Presidente Digital Media Business Samsung Electronics, non ha esitato nel suo keynote a mettere in luce quali saranno le linee guida della sua azienda:”Noi puntiamo sulla ‘seamless experience‘. Vogliamo che l’utilizzo di tutti i nostri dispositivi elettronici proceda senza intoppi, sia intuitivo, che tutti i device siano sempre più facili da utilizzare e che le loro potenzialità emergano senza costringere il consumatore a doverle scoprire. Per quanto riguarda i televisori scommettiamo sulla TV 2.0 e e abbiamo già in atto partnership con Google, per esempio, ma anche Usa Today. E un’altra scommessa aperta è ancora la convergenza”.

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A confronto i 200 Hz di Samsung e i 100 Hz di un LCD convenzionale (a destra)

E la risposta di Sony è dello stesso tenore. Howard Stringer, Sony Chairman, ha annunciato proprio in fiera che per la sua azienda “l’obiettivo è quello di raggiungere la connettività di Rete su tutti i prodotti Sony entro il 2010”. Nello stand di ben 6.000 metri quadrati Sony ha presentato Bravia ZX1, il più sottile TV LCD, semplicemente paragonabile alla cornice di un quadro (con uno spessore di poco superiore al centimetro), ma anche Bravia Z4500 (frame rate a 200 Hz), Bravia EX1 (LCD con l’alta definizione wireless, nella foto) e Bravia XEL-1 (3mm di spessore) con diplay OLED (Organic Light Emitting Diode).

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Quadro o televisore?

Per Stringer, infatti, l’altro grande obiettivo da raggiungere è “diventare leader nel mercato TV LCD con la linea Bravia e assecondare la crescita dei lettori Blu-ray che hanno già raggiunto la quota di 15 milioni di unità vendute e cresceranno ancora di più non appena si arricchirà la disponibilità di contenuti”.

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Vierà è il nome della linea dei televisori LCD di Panasonic

Più contenuta, se ci si limita ad osservare la “grandeur” dello stand, la proposta di Panasonic rispetto a Samsung e Sony, ma di pari entusiasmo le parole di Yorihisa Shiokawa, Managing Director Panasonic Europe:“E’ il nostro 90esimo anniversario, abbiamo iniziato a produrre televisori a colori nel 1960 e oggi abbiamo una quota di mercato del 10% in Europa, ma con la serie Viera possiamo fare molto meglio. La tecnologia Viera Cast segna il lancio della connettività Internet sui nuovi modelli: con un’unica interfaccia i consumatori possono accedere a YouTube, ma anche alle quotazioni della borsa, ma anche a più di 500 video Eurosport via broadband”.

Il passaggio da schermi 32” a 42” sarà una leva valida e la domanda per TV con queste caratteristiche nel primo trimestre 2008 è cresciuta in europa del 153%, più che nel resto del mondo (132%).

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