Igf: gli indirizzi su IPv6 al ritmo del 300 per cento

NetworkReti e infrastrutture

Il passaggio al protocollo IPv6 è trainato dall’India. La Ue passerà tutta entro il 2010

Gli indirizzi su Ipv6 crescono del 300 per cento, grazie all’India. Lo ha detto Number Resource Organisation (NRO) a Igf , l’Internet governance forum in corso in India.

La Commissione Europea ha datempo lanciato un allarme sull’inevitabile esaurimento di indirizzi IP disponibili, tanto da aver fissato il termine del 2010 per dare pieno supporto al protocollo IPv6. La migrazione è necessaria perché gli indirizzi Internet sono quasi finit i: l’esaurimento su Ipv4 è previsto per il 2010, e Icann ha da tempo dato il via al passaggio a Ipv6.

Viviane Reding, commissaria europea p er la Società dell’informazione e i media, ha evidenziato che solo il 16% degli indirizzi IPv4 è utilizzabile per nuovi collegamenti e a questo proposito ha esortato gli Stati membri a far sì che il nuovo protocollo IPv6 sia ampiamente utilizzato nelle amministrazioni pubbliche e nelle imprese entro il 2010, almeno per quanto riguarda il 25% degli utenti.

Le novità più interessanti dell’IPv6 sono: uno spazio di indirizzamento più grande, grazie al totale di 2128 combinazioni possibili, gli indirizzi IPv6 pubblici potranno essere utilizzati per collegare alla rete qualsiasi tipo di apparecchiatura di uso quotidiano, dalla lavatrice al vestito, dal telefonino al forno; un pieno supporto alla mobilità degli utenti, che saranno così in grado di accedere alla rete da qualsiasi luogo senza cambiare l’indirizzo e senza la necessità di alcuna configurazione particolare; un protocollo integrato per garantire la sicurezza che prevede già nella sua struttura un sistema per lo scambio sicuro di informazioni; un meccanismo di configurazione automatica degli indirizzi che semplifica e rende trasparente l’utilizzo per gli utenti; una struttura più efficiente e flessibile che consente di effettuare aggiornamenti futuri senza apportare modifiche al protocollo; una maggiore razionalità per la diffusione dei contenuti, in particolare quelli multimediali e interattivi, grazie all’eliminazione di inutili ripetizioni nell’utilizzo della banda disponibile.

Segui lo Speciale Igf: L’India ospita Igf 2008

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore