IGF Italia fa il bilancio

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IGF Italia 2012

Fra open data e lotta al divario digitale, fra creazione di impresa e diritti alla privacy, si è svolta a Torino l’edizione 2012 di IGF Italia. Il monito di Vint Cerf contro il controllo di Internet

IGF Italia ha chiuso l’edizione 2012, che si è svolta a Torimo nei giorni scorsi. Il prossimo appuntamento di Internet Governance Forum (IGF) si terrà fra poche settimane a Baku, in Azerbaijan. Vint Cerf, hief Internet Evangelist di Google e padre del TCP/IP, ha inviato un messaggio all’IGF ITalia, per difendere la Rete dagli attacchi che la minacciano: “Vi state preparando per il meeting che si terrà il prossimo Novembre in Baku Azerbaijan. Io sarò là e mi aspetto di incontrare alcuni di voi in quella occasione. Voglio però ricordarvi, come ben sapete, che ci sono altri meeting importanti davanti a noi in questo anno e nei successivi, sui temi della Internet Governance e su come trattiamo l’Internet, che è diventata una entità molto importante per una parte rilevante della popolazione. Oggi circa 3 miliardi di persone hanno accesso alla rete, molti di questi in modalità mobile ma sappiamo anche che oltre 7 miliardi di persone oggi popolano il nostro pianeta. Quindi per quelli tra noi, incluso me stesso, che hanno il desiderio di estendere a tutti l’accesso alla rete resta ancora una parte sostanziale di popolazione da “convertire”, per così dire”.

IGF Italia ha dato grande spazio a open data, lotta al divario digitale, ai diritti creazione di impresa, alla tutela della privacy, tutti temi che fanno parte dell’Agenda Digitale, appena varata anche in Italia.

Nella tre giorni di Torino si sono svolti sessioni di approfondimento per illustrare le implicazioni infrastrutturali, economiche e sociali della neutralità della rete, del diritto all’anonimato e il tema sempre spinoso in Internet della privacy degli utenti. La crescita esponenziale di utenti e contenuti ormai richiedono nuove infrastrutture, come il passaggio da Ipv4 a Ipv6. Focus suòle opportunità di business nel Web grazie alle start-up tecnologiche. “Il tempo e’ fondamentale – ha concluso il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumola consultazione pubblica sui principi che governano internet si chiude il primo novembre per recepire le indicazioni dei cittadini, e andare al momento di riflessione nel corso dell’Igf internazionale di Baku, in Azerbaijan“.

Vint Cerf ha citato la revisione del Regolamento approvato nel 1988, come l’ultima minaccia alla Rete. Anche se ITU (International Telecommunication Union) nega che ci sia volontà di egemonia sulla Rete, accordi governativi multilaterali potrebbero mettere in pericolo e ipotecare un “controllo di Internet”. L’IGF deve dunque tenere gli occhi aperti per evitare che una Agenzia Onu come lo ITU, o qualunque altro organismo di standard, “voglia stabilire un qualunque tipo di controllo su Internet o addirittura che affermi di avere improvvisamente scoperto che hanno la responsabilità, ad esempio, per la sicurezza di Internet“. Poichè alcune modifiche proposte alla a Conferenza mondiale sulle Telecomunicazioni di dicembre, potrebbero nuocere al futuro di Internet, la Board di Euro-IX (Associazione Europea degli Internet Exchange) di cui MIX fa parte ha preparato una Position Statement per garantire la natura aperta, competitiva e innovativa del futuro di Internet.

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