Il 2007 della pubblicità online

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TradeDoubler afferma che è stato un anno positivo per il mercato del marketing digitale

Secondo TradeDoubler il 2007 è stato un anno positivo per il mercato del marketing digitale. Ci sono parecchi mercati Europei che sono stati più lenti nell’adozione dell’online fino ad oggi, come ad esempio l’Italia e la Spagna, e che ora stanno mostrando positivi segnali di cambiamento.

Il social networking è stata la parola chiave del 2007 più gettonata ed è stata anche la parola che è apparsa maggiormente nei titoli quale ultimo trend del web 2.0. La crescita di popolarità dei siti per il social networking di massa come Facebook, MySpace e Bebo hanno visto l’influenza sostanziale di Internet sulla vita dei consumatori e delle aziende.

I siti di social networking di nicchia potrebbero diventare la regola se i clienti rifiuteranno una personalizzazione di massa e si opporranno al trend per seguire la massa. Abbiamo già assistito a un fenomeno del genere, basti pensare alle scelte di CBS, il network televisivo che ha iniziato a creare dei network di nicchia intorno a specifiche aree di interesse che hanno poi avuto una forte presa sul pubblico.

Mobile e video advertising stanno emergendo: Il 2007 ha visto la nascita della pubblicità video e di quella sui cellulari, ma il mercato sta ancora sperimentando e valutando, e proseguirà su questa linea anche nel 2008 prima di poter assistere al decollo di questi due canali.

L’accettazione da parte del mercato del video advertising è stata piuttosto veloce e continuerà ad essere trainante dal momento che Google la renderà disponibile mediante il suo network AdSense. La pubblicità video esercita un particolare effetto su alcuni di quegli utenti che si sono avvicinati tardi al mondo digitale, come ad esempio i brand del settore FMCG (Fast Moving Consumer Goods), per via delle somiglianze con la pubblicità televisiva. Ma nel 2008, gli inserzionisti dovranno essere certi di poter utilizzare un canale completamente diverso da quello tradizionale, cioè quello televisivo, presentando le sue uniche opportunità di coinvolgere e interagire con i consumatori, cosi come di offrire agli inserzionisti la capacità di adattare i loro messaggi pubblicitari secondo le diversità demografiche: l’approccio “una dimensione per tutte” non funziona su Internet. Invece, per entrambe le piattaforme, i brand necessiteranno di assicurarsi che il focus principale sia rivolto a una esperienza utente personalizzata in grado di coinvolgere l’utente finale ed essere profittevole.

Nel complesso il futuro si prospetta vivace per il mercato del digital marketing. Il 2007 ha messo in evidenza alcuni aspetti da prendere in considerazione, ma il 2008 non sembra da meno: sarà un altro anno ricco di sfide, di opportunità da cogliere e di innovazione per il mercato del marketing online.

Autore: ITespresso
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