Il 69% degli It manager italiani teme per la sicurezza

Aziende

Lo Storage Index, indagine indipendente commissionata da Hitachi Data System, rileva che i manager It italiani hanno come principale obiettivo di spesa soluzioni per garantire la business continuity

La sicurezza del sistema informativo è ormai al primo posto tra le priorità dei manager It delle aziende europee interpellati nel corso dell’indagine semestrale commissionata da Hitachi Data System. La sicurezza informatica è un vero e proprio incubo per il 30% degli intervistati e l’81% ha dichiarato che la protezione dei sistemi IT contro disastri naturali o errori umani resta ai primi posti degli investimenti. Ed è proprio la preoccupazione per i costi derivanti dalla perdita di dati business-critical che porta a una crescente attenzione verso gli investimenti in risorse dedicate alla business continuity. All’impatto sul business che un’eventuale perdita di dati può avere, si sommano le eventuali nefaste conseguenze dovute al mancato rispetto delle nuove normative nazionali e internazionali in materia di conservazione dei dati. L’adeguamento a leggi come Sarbanes-Oxley, Basilea II e altre norme locali e settoriali è considerato una priorità urgente per gli investimenti IT da parte del 37% delle aziende, un aumento del 6% rispetto ai risultati della ricerca condotta nella prima meta’ del 2003. In particolare, nelle grandi aziende l’esigenza di adeguamento alle normative passa da una percentuale del 34% di sei mesi fa, all’attuale 40% (dato interessante è che nel mondo finanziario si registra un calo del 4% di questa esigenza, probabilmente perché in questo settore le soluzioni sono già state in gran parte adottate). Arrivando ai dati specificatamente italiani, lo Storage Index rileva che il 69% degli IT manager è preoccupato per la continuità operativa e pone come primo obiettivo di spesa, soluzioni per la business continuity. Al secondo posto (65% degli intervistati) vi è la preoccupazione di ridurre i costi operativi (a livello Emea questa esigenza compare solo al quarto posto, dopo business continuity, disponibilità delle informazioni e crescita del volume dei dati), mentre al terzo posto troviamo la disponibilità dei dati. “Le nuove leggi, pur non essendo attualmente ai primi posti tra le esigenze maggiormente urgenti preoccupa sempre più anche i manager italiani: sei mesi fa solo il 19% degli intervistati poneva l’adeguamento alle normative come esigenza strategica di investimento aziendale, mentre oggi questa percentuale arriva al 25%. Questo dato indica che, anche in Italia, le aziende hanno preso coscienza del fatto che molto presto dovranno adottare soluzioni specifiche per far fronte alle nuove regolamentazioni del mercato”, ha commentato Giuliano Bettineschi, country manager di Hitachi Data Systems Italia.

Autore: ITespresso
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