Il bandolo della matassa

Management

Tra standard emergenti ed esigenze di business le aziende chiedono consulenza e servizi. Il ruolo di SNIA e gli accorgimenti da prendere

La SNIA (Storage Network Industry Association) ha lanciato la Storage Management Initiative (SMI) per definire l’adozione di un’interfaccia funzionale aperta per la gestione di network storage. Network News ha chiesto a Renato Simone, che oltre che direttore marketing di EMC Italia è anche Chairman della sezione italiana di SNIA, di illustrare il significato delle specifiche SMI-S di SNIA per il backup e la protezione dei dati e il valore che possono rivestire per un’azienda utente che le adotti con la scelta di una soluzione specifica. Spiega Simone: “La finalità della SMI è quello di definire l’interfaccia tecnologica per il management di una storage network open nella forma delle cosiddette SMI Specification (SMI-S). Detto ciò si comprende il valore di una soluzione di backup ovvero di data protection che sia anche SMI-S compliant: il modello architetturale risulta indipendente dalle specifiche tecniche di backup potendo un software di backup muovere dati verso diversi tape esterni. Funzioni per tape (come LAN free backup e Server free backup) sono state incluse nello Storage Shared Model della SNIA per cui il vantaggio di acquisire backup manager o librerie che siano certificate SNIA è il fatto di avere un modello comune per questa classe di oggetti ed un unico protocollo per le operazioni di management”. Il modello fornisce gli attributi comuni, i tool, i meccanismi per realizzare delle funzioni standard. Le azioni di management sono comunicate utilizzando un unico protocollo di management e trasporto che può essere veicolato su una delle diverse interconnessioni potendo sfruttare un set univoco di funzioni di discovery, security e naming. Modelli e protocolli utilizzati nelle SMI-S sono indipendenti dalla piattaforma operativa, consentono alle applicazioni di essere sviluppate su ogni sistema operativo ed alle applicazioni di interoperare. La SNIA sta implementando test SMI-S per aumentare le esperienze, la sicurezza, la compatibilità per gli sviluppatori quando devono integrare device differenti. I vendor potranno invece concentrarsi nello sviluppo di funzionalità a valore aggiunto per i clienti. Con un unico set di modelli di oggetti ed uno stack di protocollo, la gestione di una rete storage sarà più semplice ed economica rispetto al management di una serie di apparati connessi direttamente ai server. ILM e disk to disk backup vengono indicati dagli esperti come temi caldi per le tecnologie di storage management. Come si declina questa tematica nel mercato italiano composto da aziende medio- piccole con poche conoscenze tecniche e forse ancora minori capacità di spesa? Simone coglie questa domanda come occasione per delineare la nuova offerta di EMC nelle soluzioni per questo mercato specifico: “Sicuramente la capacità di sfruttare le informazioni durante il loro intero ciclo di vita aziendale, a costi di gestione più bassi possibili ? concetto di base di un approccio ILM ? è e sarà uno dei temi caldi dei prossimi anni per i responsabili IT. Stanno assumendo parecchio interesse anche le soluzioni di archiviazione intelligente che, attraverso anche l’uso di librerie a disco e a software appropriati, permettono di ottimizzare le operazioni di backup e velocizzare enormemente quelle di ripristino. Sono temi questi che, con le dovute proporzioni, interessano la maggior parte delle aziende di ogni dimensione ed EMC ha ideato e realizzato soluzioni che permettono di soddisfare queste esigenze. All’inizio del 2005 EMC ha lanciato le Express Solutions per il backup e recovery, ovvero soluzioni “chiavi in mano” facilmente personalizzabili per la piccola e media azienda, scalabili in funzione della complessità e necessità di livello di continuità di servizio e di disponibilità dei dati necessaria”. Queste soluzioni subito pronte si basano sulle piattaforme di storage CLARiiON e su software Dantz Retrospect piuttosto che Networker in relazione delle esigenze. Per le aziende di grandi dimensioni l’approccio è diverso e spesso parte da un’analisi dell’ambiente, fatta in collaborazione tra cliente e divisione Consulting di EMC, allo scopo di definire esattamente quali sono le esigenze in termini anche di business per progettare e realizzare soluzioni ideali per le esigenze particolari del cliente. A questo punto diventa necessario chiedere a Simone alcuni consigli da dare a quante tra le aziende hanno deciso di preoccuparsi seriamente della protezione dei loro dati e di business continuity. Le informazioni sono e diventeranno sempre di più un patrimonio prezioso per l’attività di un’azienda, a prescindere dalla dimensione e dall’appartenenza al settore merceologico. Il consiglio di Simone è quindi molto semplice: “Porre particolare attenzione all’infrastruttura sulle quali risiedono le informazioni sin dalla sua progettazione e implementazione. Da essa dipende infatti la capacità di recuperarle e sfruttarle nel miglior modo possibile e di proteggerle. L’esperienza e le conoscenze rappresentano un elemento fondamentale per realizzare soluzioni in linea con gli obiettivi dell’azienda e la scelta di un fornitore che, oltre alla disponibilità di prodotti hardware e software, sia anche in grado di affiancare il cliente in tutte le fasi che vanno dall’analisi delle necessità e dell’ambiente attuale alla progettazione ed implementazione della infrastruttura definitiva, è assolutamente raccomandabile”.

Autore: ITespresso
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