Black-out anti censura dei colossi della Rete contro SOPA

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Stop SOPA

I colossi di Internet, come Google, Amazon, Twitter e Facebook, potrebbero oscurare le homepage. Come estrema forma di protesta contro SOPA

I colossi di Internet, come Google, Twitter, Amazon e Facebook, potrebbero indire uno “sciopero del Web” oscurando i propri siti per protestare contro la normativa SOPA, Stop online piracy act. L’idea del black-out giunge da Wikiped la cui versione italiana aveva sperimentato l’oscuramento in occasione della mobilitazione contro la Delibera AgCom.

Stop Online Piracy Act (SOPA) è una proposta di legge che intende proteggere i detentori del copyright dall’uso illecito e non autorizzato dei loro contenuti online. Ad appoggiare SOPA sono RIAA e MPAA, le etichette discografiche e gli studios di Hollywood. Ma, secondo gli oppositori, la legge bloccherebbe non solo i “rogue site”, ma anche gli hosting, i mtori di ricerca e gli ISP sia nazionali che internazionali, ed è basata su un modello che giudica “colpevole fino a prova contraria”. Nata con lo scopo di contrastare la pirateria online, il Sopa Bill potrebbe bloccare ogni “sito malevolo” (rogue site) semplicemente sospettato di violare il copyright. Basta entrare nella black-list dei siti-canaglia per essere oscurati? “Poiché che la maggior parte dei fornitori di Internet ha sede proprio negli Stati Uniti, la loro lista nera avrebbe effetti dirompenti sulla libertà digitale di tutti” grida Luis Morago di Avaaz.org, autore di una petizione mondiale.

Non è mai successo l’oscuramento in contemporanea delle home page dei giganti della Rete Google.com, Amazon.com, Facebook.com, e dei loro rivali su Internet. Tutti alleati, pronti ad oscurare i siti simultaneamente contro una proposta di Legge, che minaccia il Web come già succede in paesi dove vige la censura online.

Il black-out anti-censura, se verrà attuato, sarebbe un’estrema forma di protesta per convincere i cittadini e gli utenti di Internet a mobilitarsi, chiedendo ai politici di non votare SOPA al Congresso contro SOPA.

Secondo Cnet la decisione di oscurare le homepage sarebbe l’equivalente di un’opzionenucleare. Una forma di protesta contro  SOPA e le normativa liberticide di tutela della proprietà intellettuale o Protect IP.

“Le discussioni su questa possibilità sono serie” afferma Markham Erickson, che guida la NetCoalition, l’associazione che vede unite Google, Amazon.com, eBay e Yahoo, fra gli altri. “Non era mai successo prima.”. Ma nessuna proposta di Legge negli Stati Uniti aveva mai messo Internet così sotto pressione, minacciando tanto i cyber-rights (i dirittidella Rete).

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