Il bollino Siae alla prova dell’interrogazione parlamentare

Autorità e normativeNormativa

Il Senatore Felice Belisario porta la vicenda del famigerato bollino alla resa dei conti in Parlamento. Per capire se ci deve essere rimborso e se è corretta la condotta Siae dopo la sentenza della corte di Giustizia Ue

Il bollino Siae, bocciato dalla corte di Giustizia Ue e dalla Cassazione italiana , sta per finire sul banco degli imputati di un ‘interrogazione parlamentare.

Il Senatore Felice Belisario, Capo Gruppo de L’Italia dei valori al Senato, porta la vicenda del famigerato bollino alla resa dei conti in Parlamento, per capire

se ci deve essere rimborso e se è corretta o meno la condotta della Siae in seguito alla Sentenza della corte di Giustizia Ue.

Guidi Scorza sul suo blog pone infatti interrogativi, rimasti finora senza risposta: “E’legittima la condotta della SIAE successiva alla Sentenza della corte di Giustizia UE? Sono davvero partite le notifiche così come annunciato dalla SIAE in un comunicato stampa del 18 aprile scorso? Ma soprattutto…serve ancora il bollino SIAE o, piuttosto, esistono strumenti antipirateria più efficaci e meno costosi? Cosa intendono fare le Autorità competenti in relazione alle decine di milioni di euro o forse centinaia sin qui incassate dalla SIAE in forza di una disciplina di legge il cui iter normativo è stato ritenuto illegittimo dai giudici di Lussemburgo ?

A questo punto, per mettere la parola fine alla vicenda del bollino Siae, non resta che aspettare le risposte dei Ministri all’interrogazione parlamentare.

L’obbligo di apposizione del contrassegno non è stato reintrodotto, ma la Siae si è finora rifiutata di fare chiarezza. E ricordiamo che nel dibattimento del cosiddetto caso Schwibbert era emerso che la Siae aveva introdotto una norma in tutta Italia senza ufficializzarla alla Ue.

Autore: ITespresso
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