Il bollino Vista Capable trascina due dozzine di aziende in tribunale

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La class-action contro Microsoft porterà a deporre 28 colossi hi-tech, come Dell, Amazon, Acer, Ibm, Hp, Toshiba, Gartner e Intel

Il bollino Vista Capable finisce in tribunale: la class-action contro Microsoft porterà a deporre 28 aziende hi-tech, come Dell, Amazon, Ibm, Acer, Best Buy, HP, Toshiba e Intel, ma anche Wal-Mart, Gartner, Npd e Enderle Group. Secondo l’accusa Microsoft era al corrente dei problemi di Windows Vista.

La causa ha avuto inizio nel 2006, quando un gruppo di utenti si è rivolto al tribunale dopo aver acquistato computer con il logo “Vista Capable” per poi scoprire che non avrebbero potuto sfruttare a fondo versioni superiori alla Home Basic del nuovo sistema operativo, viste le richieste hardware della nuova interfaccia grafica.

Gli utenti sostengono di aver pagato un sovrapprezzo per normali macchine XP, convinti di passare senza problemi a Vista non appena fosse stato disponibile pochi mesi più tardi.

A confondere gli utenti erano stati due loghi,“Vista Capable” e “Vista Ready” con cui i produttori di hardware hanno indicato diversi livelli di compatibilità dei PC con il nuovo sistema operativo. Alcune settimane fa un giudice distrettuale ha accolto lo stato di class action e Microsoft ha fatto ricorso contro questa decisione. La strategia legale di Microsoft è quella di allungare i tempi del procedimento. Invece gli utenti vogliono accorciare i tempi e vogliono leggere le email scambiate tra Intel e Microsoft, e tra Microsoft e le altre aziende.

Autore: ITespresso
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