Dell esce dalla Borsa. Il buy-out visto dalle società di analisi

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Michael Dell: il mercato Pc non è morto, ma apre ai server con chip Arm

Dell approva il delisting e torna ad essere un‘azienda privata. Grazie a un buyout da 24.4 miliardi di dollari, Dell esce dalla Borsa e torna ad essere privata, grazie a un consorzio capitanato da Silver Lake e Michael Dell. Riassumendo: Microsoft non ha acquisito Dell, invece ha partecipato, con un contributo di 2 miliardi di dollari, alla cordata del consorzio che sta rendendo privato il terzo vendor del mercato Pc. Dell, fuori da Wall Street, potrà rifocalizzarsi nell’era Mobile e cloud. La parola alle società di analisi

Microsoft ha dato una spiegazione semplice e netta: “Microsoft partecipa con un prestito di 2 miliardi di dollari al gruppo che ha proposto di riportare privato il capitale di Dell. Microsoft è impegnata a garantire il successo a lungo termine dell’intero ecosistema pc e intende investire pesantemente in modi diversi per costruire questo ecosistema per il futuro. Operiamo in un settore in continua evoluzione. Come sempre, continueremo a cercare opportunità per supportare i partner impegnati a innovare e sviluppare business per i loro device e servizi costruiti sulla piattaforma Microsoft”. Il coinvolgimento di Microsoft è finalizzato ad aiutare Dell ad appianare i debiti, e si tratta di un prestito, secondo Reuters, con un tasso d’interesse fra il 7 e l’8%. È vero che, come afferma il Wall Street Journal, Microsoft ottiene un posto in prima fila per tastare il polso al mercato Pc, ma l’ingresso in Dell va interpretato come un “osservatorio” per capire come sia possibile dare una scossa a un mercato Pc già superato dal Mobile (smartphone e tablet). Mentre Hp lancia il suo Chromebook, con il cloud di Google, Dell preferisce un’altra opzione: tornare ad essere privata, per esaminare meglio le strategie Mobile e cloud. Dopo 25 anni, l’OEM texano esce dalla Borsa per rifocalizzarsi. Il business Pc si sta deteriorando più di quello enterprise.

IDC osserva che Dell ha archiviato il quarto trimestre, crollando di circa il 20% dal 12,5% a sotto il 10%. Gartner osserva che il mercato Pc si è contratto del 3.5% a quota 352.7 milioni di unità. Nel 2013 Dell guadagnerà 2.98 miliardi di dollari, contro i 3.49 miliardi di dollari del 2012. Dal 2008 a ieri Dell ha acquisito 20 aziende di software e servizi spendendo 13 miliardi di dollari, ma non è stato sufficiente. Toni Sacconaghi di Bernstein Research ha dichiarato che se l’azienda usasse il 40% del suo cash flow annuale di 2.5 – 3 miliardi di dollari per ripagare il debito, in cinque anni darebbe a Silver Lake, Mike Dell ed agli altri investitori una cifra che si attesta su 10 miliardi di dollari, pari a 5 volte il free cash flow in un’unica volta. FBN Securities a commentato: “Adesso dovranno cogliere l’opportunità di essere più aggressivi e flessibili“. Discern Group si domanda quale ruolo-chiave ricoprirà Microsoft nella strategia del terzo vendor Pc, visto che le americane Dell e HP sembrano in difficoltà a competere con gli OEM asiatici come Lenovo e Asus, oltre che rivaleggiare con i tablet e smartphone di Samsung. Discern ritiene che adesso Dell possa aggressivamente affrontare tagli: deve ridurre i costi della struttura per tornare a innovare. Il lancio del modello “Streak” è stato un flop, anche se nell’ottobre 2012 Dell è rientrata nelo mercato tablet con gli ibridi Windows 8. Moor Insights and Strategy ritiene che il terzo vendor del mercato Pc, nell’arco di 3-5 anni, dopo aver completato la ristrutturazione, potrebbe anche tornare al mercato. Michael Dell, come cultore dell’Arte della Guerra, un celebre trattato di strategia militare di Sun Tzu, sa quando è il momento di ritirarsi: adesso. Per ritornare in campo ad operazione completate, anche se non sarà una passeggiata compete con Ibm e Hp nei servizi IT.

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Dell verso il buy-out

Autore: ITespresso
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