Il cambiamento passa per i Cio

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In un’indagine presentata dalla società di analisi Idc emerge l’importanza
del Chief information officer (Cio) nel sostenere le organizzazioni e mantenerle
competitive.

In occasione della terza edizione di Cio conference, la società di analisi Idc ha presentato una indagine condotta sui Chief information officer (Cio) italiani. Dalla ricerca emerge la grande importanza che riveste questo ruolo nel traghettare le organizzazioni verso un ecosistema di business più dinamico, al centro del quale si posiziona l’innovazione, fattore considerato essenziale per rimanere competitivi. I dc ha coinvolto nella ricerca 110 Cio di medie e grandi aziende italiane, pubbliche e private. Lo scopo era fotografare il ruolo, le sfide e i cambiamenti che interessano i sistemi It e la figura stessa del Cio di fronte alle tecnologie in evoluzione e a dinamiche di business sempre più complesse. Il 52% degli intervistati ha evidenziato, tra le priorità dei prossimi 12 mesi, la riduzione dei costi. Una percentuale in netto calo rispetto al passato, che registrava, afferma Idc, punte anche del 70/75% appena due anni fa. L’attenzione ai costi è più forte nelle grandi imprese, piuttosto che nelle medio/grandi. Al secondo posto, gli intervistati hanno messo lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi. Secondo gli analisti, l’ottimizzazione dei costi quindi è da leggersi nell’ottica di liberare risorse per investire nel rinnovamento di prodotti e processi. Dall’indagine emerge inoltre, afferma Idc, la crescente importanza dei Cio in questi processi. Stando alle risposte, infatti, nell’individuare le figure aziendali che maggiormente contribuiscono al lancio di nuove iniziative di business, il 43% ha citato i responsabili marketing e vendite, seguiti dai vertici aziendali (42%) e quindi dai Chief information officer e dagli It manager, 35%.

Autore: ITespresso
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