Il canale per intel

Management

Il presidente e chief operating officer di Intel Paul Otellini apprezza
gli operatori di canale per la loro capacità di raggiungere i primiclienti e comunica l’intenzione di raddoppiare le vendite nel canale, portandole a tre miliardi di dollari entro il 2007

“Intel Everywhere” significa “channel everywhere”. Questa è la strategia che è sviluppata negli uffici del gigante dei chip a Santa Clara, in California dove si perfeziona la roadmap per portare i solution provider in nuove aree di business strategiche, che vanno dalle case digitali alle aziende di fascia alta. Questo è il messaggio che il presidente e chief operating officer di Intel Paul Otellini ha comunicato ai partner e ai clienti nei suoi interventi volti a descrivere la nuova strategia generale dell’azienda. “Il canale è fondamentale per il nostro business, dal momento che i solution provider forniscono la tecnologia più recente ai clienti, i quali altrimenti non potrebbero ottenerla”, ha dichiarato Otellini in un’intervista rilasciata a CRN in occasione dell’Intel Solution Summit. “Per noi è particolarmente importante che il canale sia in grado di vendere l’intera gamma della linea di prodotti Intel”, ha dichiarato Otellini nell’intervista, pur avvertendo che buona parte di questa crescita non deriverà da un ciclo di aggiornamento in massa dei pc nelle grandi aziende. “Abbiamo vissuto tutti gli anni meravigliosi – che probabilmente si incontrano una volta sola nella vita – del boom di internet, della conversione all’euro e della conversione all’anno 2000, il cosiddetto Millennium Bug. Tutti e tre questi elementi hanno portato ad acquisti di hardware anticipati rispetto alla curva naturale. Se si esamina la curva di crescita naturale e la si confronta con quella accelerata della fine degli anni Novanta e poi dal 2000 fino al 2002, risulta molto chiaro che si è verificata un’accelerazione. Di conseguenza, adesso è positivo che siamo ritornati a una crescita normale”. Secondo Otellini, l’attuale elemento trainante della crescita è costituito dalla convergenza tra comunicazioni e informatica, con tutti i nuovi dispositivi e mercati che crea. Nel mercato emergente della casa digitale, per esempio, Otellini ritiene che gli integratori saranno un elemento essenziale per legare assieme le nuove e diverse tecnologie al fine di consentire una facile gestione delle reti domestiche. Allo scopo di alimentare ulteriormente questo slancio, Otellini (che l’anno prossimo assumerà probabilmente l’incarico di ceo di Intel dopo il pensionamento di Craig Barrett) ha chiesto agli altri dirigenti dell’azienda di sfruttare gli investimenti nel canale per aprire nuovi mercati e creare dei nuovi prodotti che risultino particolarmente amichevoli per i solution provider. Queste iniziative stanno incominciando a essere implementate. Intel ha inoltre comunicato l’intenzione di proseguire nelle sue alleanze con i fornitori di componenti whitebox ai system builder: elementi costruttivi standard e reciprocamente compatibili, che potranno usare per incominciare a vendere le loro soluzioni personalizzate sulla piattaforma mobile Centrino di Intel. Secondo alcuni solution provider, tutto questo non basta. Questi solution provider suggeriscono che Intel deve intraprendere altre azioni, dal momento che i suoi Premier Provider (il livello più alto dei partner di canale) non possono competere con le economie di scala di competitor come Acer, Dell, per fare un esempio. Sophia Chew, vice president del sales and marketing group di Intel e general manager della reseller channel operation, ha dichiarato che lo sforzo di Intel nel canale si concentrerà sulla “..capacità di stimolare e migliorare le conoscenze dei partner di canale…” in modo che possano capire e vendere meglio la tecnologia Intel.

Autore: ITespresso
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