Il candidato al ruolo di Ceo di Intel, dopo l’uscita di Paul Otellini

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Intel cerca un CEO per il post-Otellini

Il ritardo di Intel nel Mobile si riassume in unico numero: Intel, dominus del mercato desktop, detiene meno dell’1% del mercato Mobile. Il candidato deve conoscere bene il mercato Mobile

AAA cercasi CEO a Intel. L’attuale numero uno, Paul Otellini, lascerà a maggio. Paul Otellini aiutò Intel a riprendersi, dopo il crollo del 42% nei profitti nel 2006, quando perdeva market share nel mercato server a vantaggio di Advanced Micro Devices (AMD). Otellini mise le condizioni per due anni di profitti e vendite record per due anni consecutivi. Ma dal 2010, è tutto cambiato: nel 2011 il mercato Mobile ha sorpassato quello desktop. Nel 2012 il mercato globale PC calerà dell’1.2% totalizzando 348.7 milioni di computer venduti, secondo IHS iSuppli. Si tratta del primo declino annuale dal 2001.

Inoltre nel 2012 verranno venduti 711.4 milioni di smartphone, in crescita del 44%, secondo Canaccord Genuity. Il mercato smartphone registrerà un incremento del 35% anche l’anno prossimo. Intel è però sbarcata nell’era Mobile solo da pochi mesi: prima su Lava Xolo (uno smartphone indiano), poi su Google Motorola RAZRi. Il ritardo di Intel nel Mobile si riassume in unico numero: Intel, il dominus del mercato desktop, detiene meno dell’1% del mercato Mobile (Fonte: Forward Concepts Co). Il candidato al ruolo di Ceo di Intel deve avere un pedigree Mobile.

Intel ha bisogno di accelerare nell’era Mobile, anche perché l’era WinTel, la coppia di ferro, un tempo indissolubile, Windows e chip Intel, ha anch’essa fatto il suop tempo: Windows RT gira su chip ARM (ma anche Nvidia Tegra, Qualcomm eccetera). E il Surface RT è il tablet di Microsoft con processore ARM, anche se le aziende aspettano i tablet Windows, a partire dal Surface Pro, perché i processori Intel offrono la garanzia della retrocompatibilità dei vecchi software.

Ma Intel non può cullarsi con i vecchi paradigmi. Il sorpasso del mercato Mobile sul mercato Pc è sotto gli occhi di tutti. E Intel deve cercare un candidato esperto di Mobile. Con credenziali nei semiconduttori per dispositivi mobili. Ieri, la nomina del Chief Operating Officer Brian Krzanich, dello Chief Financial Officer Stacy Smith del capo software Renee James alla posizione di vice presidenti esecutivi, mette de facto Krzanich, Smith e James come candidati alla poltrona di Ceo, per il post-Paul Otellini.

La società d’analisi FBR Capital Markets & Co, interpellata da Bloomberg, osserva che è una transizione difficile e spinosa per chiunque: servonno candidati esperti di mercato tablet e smartphone, i device dell’era Mobile, più che nomi interni che sanno tutto del mercato Pc, e che non traggono vantaggio dal supporto legacy come successo con Windows 8.

Paradossalmente, sarebbe meglio un candidato che arrivasse da Apple o Qualcomm. RBC Capital fa anche il nome di Sanjay Jha, ex CEO di Motorola Mobility, prima dell’acquisizione da parte di Google. Altro possibile candidato è il COO di Qualcomm Steve Mollenkopf. Visto che, nella sua storia più che quarantennale, Intel non ha mai scelto un CEO esterno, sarebbe un paradosso dell’era Mobile. Pauol Otellini e il suo predecessore Craig Barrett arrivavano da posizione di capi operativi. Ma, pur avendo eccellenti candidati interni, Intel è consapevole di doversi guardare intorno, fuori dal colosso di Santa Clara.

Un tempo la priorità di Intel consisteva nell’aiutare i Pc a risolvere velocemente task complicate. Oggi la priorità dei chip consiste nel risparmiare energia e nell’aiutare piccoli computer in molteplici task allo stesso tempo.  Dopo che ARM è sbarcata sui principali smartphone, l’era Mobile incalza.

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Intel cerca un CEO per il post-Otellini
Autore: ITespresso
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