Il caro libri frenato dal digitale?

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La rivoluzione dell’e-book sta per entrare a scuola. I tempi non saranno brevi, ma il Ministro Stanca vuole ridurre il peso degli zainetti degli studenti e dei bilanci familiari, su cui gravano spese sempre maggiori per l’acquisto dei libri scolastici

La cultura è digitale, riproducibile e senza frontiere per sua natura. Già Shakespeare è online da tempo, ma sono stati proprio recentemente messi sul Web dalla Biblioteca Britannica numerosi libretti originali dell’epoca del drammaturgo. Da poco sono disponibili in Rete preziosissimi manoscritti di musica sacra di Giovanni Pierluigi da Palestrina. La biblioteca digitale si sta arricchendo. Ora però la notizia è di quelle destinate a rivoluzionare la scuola italiana: è in arrivo il libro digitale. Non più solo Internet o banda larga, ma addirittura l’e-book: un libro digitale, che si scarica dalla rete e che ha contenuti multimediali e interattivi. La scuola cambia, il digitale incalza e il supporto cartaceo, sempre più caro e pesante, è ormai obsoleto. Quello che sta per avvenire è l’evoluzione dalla digitalizzazione dei contenuti, già presenti sui testi scolastici, alla produzione di specifici contenuti digitali (l’e-Content): nuovi percorsi didattici e pedagogici, per sfruttare al meglio le nuove tecnologie e il concetto di Network e interazione. I vecchi libri di carta non andranno però in soffitta; l’e-book andrà a affiancarsi agli strumenti di studio tradizionale. Quello che si spera andrà in soffitta, e per sempre, è il caro libri che affligge ogni anno le famiglie italiane. Il futuro on demand potrà infatti ridurre le spese di distribuzione e di intermediazione che attualmente giocano al rialzo sui prezzi dei libri scolastici.

Autore: ITespresso
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