Il caso Belkin, scandalo per un pugno di centesimi

Management

Un dipendente, forse all’insaputa della società, offriva soldi per ottenere recensioni positive su un prodotto Belkin, precedentemente stroncato sul sito di Amazon dagli acquirenti

Meno di un dollaro offerti da un dipendente Belkin, probabilmente all’insaputa della società, per ottenere recensioni favorevoli su Amazon. Il viral marketing, la comunicazione 2.0 e il passaparola aziendale, fin dove possono spingersi? In realtà qui, non c’è di mezzo nulla di tutto ciò, ma solo un caso isolato. Un dipendente, che, dispiaciuto per la stroncatura di un prodotto di Belkin (per la cronaca: l’hub Usb F5U301) sul sito di Amazon, ha deciso di offrire 65 centesimi in cambio di recensioni positive.

Il marketing disonesto è dunque frutto di un’idea di Mike Bayard, Business Development Representative di Belkin. Il dipendente avrebbe usato il servizio Mechanical Turk di Amazon, che permette di ottenere somme di denaro in cambio di semplici compiti. L’autore della recensione, ricompensato con ben 65 centesimi di dollaro, doveva soltanto scrivere in un buon inglese, comporre commenti fra 25 e 50 termini, fingere di aver acquistato il prodotto recensito, e fornire un indice di gradimento del 100%.

Lo scandalo delle false recensioni positive, ovviamente, ha mandato su tutte le furie la blogosfera, a iniziare da siti come Gizmodo Usa .

Autore: ITespresso
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