Il caso Napster congelato per un mese

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In cerca di un possibile accordo con le Major, il giudice lascia a Napster un mese di tempo

La richiesta è stata fatta da entrambe le parti coinvolte. Lintenzione di trovare un accordo quindi certamente esiste. Il Giudice Marilyn Hall Patel ha acconsentito ha congelare il caso Napster fino al 17 febbraio, nella speranza che le parti in causa trovino un modo per chiudere la questione senza spargimenti di sangue. Ricordiamo che un anno fa Napster aveva offerto un miliardo di dollari per acquistare i diritti allutilizzo dei cataloghi musicali delle major. Il tentativo, per quanto avesse fatto scalpore, non era andato in porto e alla luce di questo cè da chiedersi in quale modo la questione possa essere chiusa e se vada chiusa. Napster, arrivati allinizio del 2002 e con quasi 3 anni di cause, è una gigante morente. Ha perso gran parte della sua fama come brand, e la quasi totalità dei suoi utenti che hanno traslocato su altri sistemi quali Gnutella, Morpheus, Audigalaxy e KaZaA. Nel frattempo tra laltro è stato acquistato da una Major, la BMG, che lo vuole trasformare in un servizio a pagamento, snaturandone interamente il carattere iniziale. Insomma, esiste ancora il Napster irriverente e leggendario che qualche anno fa sfidò i colossi della industria discografica con lincoscienza di un bimbo? Perché se è cresciuto, e adesso fa i giochi dei grandi, forse non merita più tanto clamore.

Autore: ITespresso
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