Il caso RealDvd: RealNetworks si difende da Mpaa in tribunale

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Il processo al software di RealNetworks per copiare legalmente i Dvd, è iniziato a porte chiuse. In tema di copie di back up e Dvd, i consumatori Usa sono contro Mpaa

Fin dall’inizio gli Studios di Hollywood hanno messo gli avvocati di traverso alla commercializzazione del software di RealNetworks per c opiare legalmente i Dvd, ottenendone lo stop temporaneo .

Ora i nodi arrivano al pettine: è iniziato lo spinoso processo al software RealDvd: Mpaa e RealNetworks, da tempo ai ferri corti, si affrontano in tribunale a porte chiuse.

Gli Studios di Hollywood non avevano digerito la mossa di RealNetworks di mettere in commercio RealDvd, a partire da ottobre negli Stati Uniti, al prezzo di 29,99 dollari. A far tremare Hollywood è il software per effettuare il backup dei film anche se protetti con il Drm, per copiare i Dvd in maniera “legale”: le Major lo hanno soprannominato StealDvd ovvero“ruba Dvd”. Mpaa ha portato in tribunale RealNetworks: gli studios di Hollywood vogliono il blocco temporaneo del nuovo software per copiare i Dvd.

Oggi il back up legale è di fatto una mission impossible per gli utenti. RealNetworks ha trovato la soluzione per effettuare il back up anche dei film con Drm acquistati legalmente, e cioè copiare Dvd video protetti con lucchetti digitali anti-copia, il tutto in modo legale ( perché la duplicazione non aggira i Css e i lucchetti anti copia), secondo Real, anche se Hollywood accusa RealDvd di violare il Dmca (Digital millennium copyright act). RealDvd sfrutta un sistema cifrato per impedire che le copie salvate finiscano in condivisione o siano rubate. L’attacco di Mpaa a RealNetworks ricorda il lungo braccio di ferro sui Css e DeCss, il crack dei Dvd ad opera di Dvd Jon, l’hacker accusato di pirateria .

Real Dvd si differenzia dai ripper illegali in circolazione, in quanto copia il Dvd su Pc, lasciando inalterato il Drm: inoltre, per prevenire la distribuzione del file copiato, aggiunge un altro Drm. Così “i Dvd rippati avranno due Drm attivi” scrive The Inquirer. RealNetworks ha dunque puntato sulla sicurezza e l’anti pirateria per non stuzzicare le Major di Hollywood.

Secondo RealNetworks sono le Major ad avere un concetto anacronistico del diritto d’autore, e non è RealDvd a dover finire nel mirino dell’anti pirateria. Ma intanto Mpaa è corsa in tribunale: e il giudice per ora ha dato ragione a Hollywood, in attesa della decisione definitiva.

La National Consumers League ha però detto che, in questo contenzioso, i consumatori sono a favore delle copie di back up e contro la rigida posizione di Mpaa.

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Autore: ITespresso
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