Il caso Satyam: scandalo nel mondo outsourcing

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Il fondatore del colosso indiano avrebbe fatto sparire un miliardo di dollari, falsificando i bilanci aziendali. Per le aziende: meglio il multi-sourcing, per evitare i rischi dell’outsourcing

Un sisma ha scosso l’India e non solo: il caso Satyam. Si tratta del peggior scandalo dell’anno, dopo il caso Madoff (dal nome dell’ex numero uno del Nasdaq) nella finanza, ma il caso Satyam ha molto più a che fare con il mondo IT: è un teremoto nell’outsourcing indiano.

Il fondatore del colosso indiano, B. Ramalinga Raju, avrebbe rubato 1,03 miliardi di dollari, falsificando i bilanci dell’azienda.

Scrive The Inquirer : “Raju ha scandalizzato l’industria indiana dell’outsourcing, agli inizi di questo mese, confessando di aver falsificato per anni i bilanci di Satyam e che almeno un miliardo di dollari di proprietà della società erano “inesistenti”.

Ma gli investigatori credono che egli abbia dichiarato la frode per coprire una grossa appropriazione indebita di capitale. Gli investigatori hanno scoperto un complesso intreccio di almeno 330 aziende di proprietà di Raju e di membri appartenenti alla sua famiglia, che lui o altri potrebbero aver usato per riciclare il capitale mancante di Satyam.”

Settiman a scorsa il nuovo Board della Satyam Computers avrebbe scelto i nuovi auditors (società di controllo): KPMG e Deloitte andrebbero a rimpiazzare la PricewaterhouseCoopers, per quantificare i danni.

Secondo InformationWeek , 185 aziende di Fortune 500 erano clienti di Satyam.

Da anni, Gartner consiglia il multi-sourcing alle imprese, per evitare i rischi dell’outsourcing puro.

Autore: ITespresso
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