Il catasto delle Reti sarà realtà

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ITU approva lo standard per la super banda larga
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Il catasto delle reti promuoverà soluzioni innovative per azzerare il digital divide in Italia

Il catasto delle reti ottiene un’approvazione tripartisan (M5S – Sc e Pd) grazie all’approvazione del comma 5-bis nel Decreto Destinazione Italia che chiede all’Agcom il catasto delle Reti, una mappatura di tutte le reti pubbliche e private dedicate all’accesso ad Internet, in un Paese come l’Italia che rimane fanalino di coda in Europa, per il tasso di adozione della banda larga e per il picco di velocità di connessione.

Il catasto delle reti promuoverà soluzioni innovative per azzerare il digital divide in Italia, mentre le regioni hanno condotto i rispettivi progetti, procedendo in maniera caotica. Sapere che esistono network sottoutilizzati o affatto usati, per semplificare l’allocazione delle risorse, tagliando gli sprechi ed ottimizzando gli investimenti.

Il Rapporto Caio ha denunciato quanta strada sia ancora da fare per dotare l’Italia di banda ultra larga, in vista di Europa 2020.

L’Antitrust e l’AgCom stanno intanto verificando lo stato della concorrenza, visto che l’Italia è terz’ultima in Europa per banda larga. Asstel-Assotelecomunicazioni, l’associazione delle imprese di Tlc, apprezza l’iniziativa, ma aggiunge che bisogna rimuovere gli ostacoli normativi allo sviluppo della broad band

Virgo, Virtual Registry of the Ground Infrastructures, è un progetto europeo triennale per realizzare in alcuni Paesi europei un catasto digitale delle infrastrutture del sottosuolo.

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Il catasto delle reti sarà realtà
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Autore: ITespresso
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