Il Ceo di Electronic Arts lascia

AziendeMarketing
Riccitiello lascia EA

John Riccitiello, numero uno di Electronic Arts (EA), si dimette, dopo sei anni

John Riccitiello, Ceo di Electronic Arts (EA), si dimette, dopo sei anni a capo dell’azienda di videogame. L’ultima gaffe riguarda “SimCity“, rilasciato poche settimane fa. Il gioco per alway-on, utenti sempre connessi, non funzionava, perché i server non reggevano l’accesso simultaneo di migliaia di accessi e a causa di un’errata gestione dei DRM. Ora è possibile giocare a SimCity, ma offline, e non grazie ad EA. Intanto 72 mila utenti hanno firmato una petizione online per eliminare la funzione dei DRM online. L’erede della simulazione urbana nata nel lontano 1989, era attesa da 10 anni. Questa vicenda., insieme al flop di Dead Space 3 (DS3), illustra lo “stato confusionale” del colosso EA nell’era Mobile e cloud. Il Ceo di Electronic Arts lascia per non essere stato in grado di raggiungere gli obiettivi che EA si era prefissata. Electronic Arts è stato uno dei primi publisher di videogiochi che ha sposato la “ricetta Mobile”, portando i suoi titoli più popolari prima su iPhone, poi su Android e le altre piattaforme mobili, per consentire ai fan di giocare anche in Mobilità.

Tuttavia l’azienda di “Sims” e “Medal of Honor” registra guadagni non all’altezza delle previsioni. Riccitiello lascerà i vertici di EA dal prossimo 30 marzo. EA ha perso due terzi del valore di capitalizzazione a Wall Street, dopo che Riccitiello venne nominato Ceo nel 2007. Ma il 2007 è l’anno in cui Apple lancia l’iPhone; nel 2008 con l’iPhone 3G, Apple svela App Store e dà inizio all’era Mobile, in cui gli utenti acquistano e scaricano apps per giocare in Mobilità. In poche stagioni Rovio è dientata l’astro nascente del gaming mobile con Angry Birds. Dal 2009 inizia anche la moda del social gaming: Zynga e le apps sugli Application store mettono EA ed Activision  Blizzard sotto pressione.

Il Ceo di EA sconta il fatto che “Medal of Honor” non ha venduto abbastanza e i disservizi di SimCity nell’era dell’Always Connected, ma anche l’addio di talenti chiave. Già a dicembre il Wall Street Journal indicava i Riccitiello fra i CEO da licenziare nel 2013. Temporaneamente, guiderà EA Larry Probst, un ex manager richiamato per gestire l’interim.

Riccitiello lascia EA
Riccitiello lascia EA
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore