Il Ceo di Sun si dimette via Twitter. Oracle punta su Java e non dimentica OpenOffice

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Jonathan Schwartz, Ceo di Sun Microsystems, ora acquisita da Oracle, conferma l’addio: sul micro-blogging Twitter. Definita la roadmap di Sun Java. E Oracle continuerà a investire nella suite libera OpenOffice

Dopo la presentazione della nuova Sun nell’orbita di Oracle, si definiscono gli altri tasselli del mosaico.

Jonathan Schwartz, Ceo di Sun Microsystems, ora acquisita da Oracle, conferma l’addio : sul micro-blogging Twitter, in forma di haiku : “Financial crisis, Stalled too many customers, CEO no more.” L’addio di Scwartz segue quello di McNealy .

Intanto Oracle conferma che di non voler abbandonare, bensì di continuare ad investire in OpenOffice.org , la suite libera di produttività anti Microsoft.

Java è stato definito dai manager di Oracle una sorta di “gioiello della corona”. Oracle vuole trarre profitto da Java e già sa come fare . La roadmap di Oracle per Java può essere così sintetizzata: alcuni software di entrambe le aziende saranno presto fusi o integrat i in una singola soluzione; dove la fusione o integrazione è più complessa, le applicazioni di Sun saranno rese subito interoperabili con quelle di Oracle; prioritario èottimizzare Java (dal punto di vista delle prestazioni e del supporto ai device di ultima generazione); inoltre si scommette sulla Java Community Process (JCP), l’organizzazione multivendor; verrà migliorata la runtime di Java Micro Edition (JVM); Oracle vuole mettere il turbo allo sviluppo del linguaggio JavaFx (per le Web application interattive e multimediali); sono previsti sviluppi per JRockit con quella Hot Spot di Sun, application server GlassFish e NetBeans (complementare a JDeveloper).

Autore: ITespresso
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