Il Cern di Ginevra verifica la teoria sul Big Bang

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Partita la prima fase di un ambizioso progetto che prevede l’allestimento di una rete di computer che gestisca una mole gigantesca di dati.

La rete, battezzata the Grid, è stata allestita dai laboratory del Cern di Ginevra per sfruttare la potenza di calcolo dei computer di 12 paesi. Lo scopo del progetto è la gestione dei dati di un esperimento sull’inizio delluniverso. Secondo gli scienziati del Cern, il Grid potrebbe consentire a chiunque l’accesso ad un’enorme potenza di calcolo dal proprio desktop. L’idea alla base della tecnologia Grid, è il collegamento dei computer in tutto il mondo attraverso internet, in modo da creare una nuova generazione di macchine superpotenti. La rete si rende necessaria in quanto alcuni problemi scientifici sono ingestibili da un’unica macchina, per quanto potente. La rete del Cern verrà inizialmente utilizzate per gestire i terabyte di dati generati da un nuovo acceleratore di particelle chiamato Large Hadron Collider (LHC). Il Large Hadron Collider verificherà la teoria sul Big Bang facendo scontrare i protoni fra di loro con la massima potenza. È stato calcolato che i dati ottenuti dall’esperimento riempirebbero 20 milioni di CD all’anno e ci vorrebbero 70.000 computer per analizzarli. Grazie al progetto LHC Computing Grid, gli scienziati potranno accedere a risorse informatiche di tutto il mondo come se stessero lavorano sulla propria macchina. La prima fase del progetto riguarda le risorse di calcolo di istituti di ricerca di 12 paesi, ovvero Gran Bretagna, Stati Uniti, Svizzera, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Giappone, Russia, Spagna e Taiwan.

Autore: ITespresso
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