Il chip audio X-Fi dall’iPod ai notebook

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Poiché il mercato dell’audio per PC si sta restringendo, Creative amplia il
numero dei prodotti che utilizzano il suo chip X-Fi

CREATIVE LABS, pioniere del suono sul PC, non dorme certo sugli allori e, notando che il mercato dell’audio per PC si sta restringendo, affronta la situazione espandendo il numero dei prodotti che utilizzano il suo eccellente chip X-Fi. Inoltre i driver per questa periferica si sono recentemente dimostrati difficili da sviluppare, così la società dovrà cercare una via più rapida per ottimizzare il suo hardware. Dopo aver concesso in licenza la sua tecnologia a una società californiana, come riferisce Ferret qui, Creative si sta riorganizzando. Tutti noi conosciamo bene gli iPod e il loro livello qualitativo da un punto di vista acustico: anche accoppiandoli con i migliori sistemi audio, i file compressi a 128 kbps non possono certo eguagliare la qualità di un CD. È questa una delle ragioni per cui quando compriamo un DVD utilizziamo suono in formato MP3 (che, generalmente, è codificato a 220 invece che a 120 kbps). Oggi però il chip X-Fi può essere usato anche con l’ iPod e con i notebook , grazie a una serie di nuovi prodotti dedicati al suono che espandono le capacità audio, generalmente modeste, di questi prodotti. Questa periferica chiamata Xpod rappresenta una estensione degli Xmod Wireless esterni. Quelli che vedete nella foto utilizzano chip X-Fi per produrre audio di più elevata qualità da una sorgente compressa, e consentono anche di distribuire il suono a differenti componenti distribuiti in un’abitazione. Abbiamo potuto verificare la cosa direttamente e dobbiamo ammettere che siamo rimasti impressionati dalla differenza di qualità rispetto al sistema di partenza. Ma non è tutto. Ci è voluto parecchio tempo, ma siamo riusciti finalmente a trovare un impiego per la porta ExpressCard del nostro notebook : X-Fi è ora disponibile per poter essere utilizzata su questa porta. Si tratta del primo prodotto Creative che utilizza un bus PCIe, e ci auguriamo che una scheda dello stesso tipo sia presto disponibile anche per i desktop. Per ora il prodotto aggiunge le qualità del chip X-Fi al mercato dei notebook. L’unica incognita è quella di vedere se e con quale efficacia i driver potranno essere messi a punto per passare dallo standard PCI a PCIe.

Autore: ITespresso
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