Il cloud nella PA sotto la lente degli Osservatori Politecnico

AziendeCloudMarketingMercati e FinanzaWorkspace
Dall'Europa linee guida UE sul cloud computing
0 5 Non ci sono commenti

Gli Osservatori Politecnico fotografano lo stato del cloud computing nella Pubblica Amministrazione (PA). Il Cloud anche in sanità registra un incremento che sfiora il 9%

É il momento di cogliere l’occasione perché il Cloud rappresenta davvero un’opportunità irrinunciabile – prosegue Stefano Mainetti, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Cloud & Ict as a service della School of Management del Politecnico di Milano – Un approccio estemporaneo porterebbe un valore limitato, è necessario crederci fino in fondo. Tutti gli attori in gioco hanno dichiarato disponibilità alla collaborazione. Ora bisogna prendere decisioni, non sono sufficienti le linee guida: è necessario favorire concretamente l’aggregazione e sostenere l’inevitabile sviluppo di competenze. Le condizioni per la diffusione del Cloud nella PA ci sono tutte e anche le risorse per questo scopo non sembrano essere un problema”. Il Cloud Computing è la tecnologia fondamentale per abilitare l’informatizzazione della Pubblica Amministrazione, un’opportunità per la PA stessa, oltre che una condizione per l’innovazione delle imprese. Ma la diffusione della “nuvola” nel settore pubblico italiano oggi appare frammentata ed in evidente ritardo: poco più di un ente su tre ha avviato un’iniziativa di public Cloud, solo il 41% una di private Cloud.

Il Direttore dell’Agenzia per l’Italia Digitale Agostino Ragosa ha presentato il lavoro dell’Agenzia sulla razionalizzazione delle infrastrutture informatiche del Paese, evidenziando l’importanza del coinvolgimento degli enti pubblici ad ogni livello per rendere attuabile un’evoluzione del Cloud nell’intero panorama nazionale.

La ricerca dell’Osservatorio Cloud & Ict as a Service evidenzia un chiaro ritardo nella diffusione del Cloud nella PA rispetto ai differenti settori del privato. Solo il 35% degli enti pubblici in Italia ha attivato almeno un’iniziativa di public Cloud, contro il 44% della media nel campione multisettore dell’Osservatorio. E solo il 41% ha un progetto di private Cloud, contro il 56% del campione multisettore.

Nelle aziende sanitarie il Cloud è fra gli ambiti considerati meno importanti: solo l’8% dei Direttori Generali lo considera “molto rilevante”, il 43% “rilevante”. E si analizzano gli ambiti di investimento, il public Cloud è maglia nera  con poco piu’ del 27% di diffusione, anche la percentuale sale includendo i progetti di virtualizzazione delle risorse ICT (63%), il disaster recovery e business continuity (78%) che rappresentano di fatto elementi abilitanti al Cloud. Il Cloud anche in sanità registra un incremento che sfiora il 9%.

Fra comuni e province il Cloud non spopola, con percentuali sempre inferiori al 10%. Gli ambiti in cui il cloud è più diffuso sono gli affari generali (9%), la logistica e gli acquisti, la formazione e l’istruzione (8%). Ma anche qui la diffusione aumenta considerando i servizi di business continuity e disaster recovery (94%)e virtualizzazione (75%). Iniziano ad emergere modelli di aggregazione di comuni che si consorziano per erogare servizi in modo più efficiente.

A livello regionale è in atto una razionalizzazione dell’infrastruttura declinata  all’accentramento e ad un modello maggiormente efficiente. La razionalizzazione (nel 77% dei casi) non riguarda solo l’infrastruttura ma anche i servizi applicativi. Gli ambiti più sotto i riflettori sono i servizi infrastrutturali di base, la posta elettronica, l’amministrazione e i servizi a supporto della sanità.

Nella PA centrale si sottolineano approcci diversi, prevalentemente iniziative di singoli ministeri ed Enti Centrali, e alcuni servizi applicativi trasversali che vengono erogati a tutti gli enti della Pa centrale.
Il quadro che emerge dalla ricerca evidenzia l’esistenza di modelli diversi con logiche differenti per il Cloud nella PA, anche tra organizzazioni con una mission comune – conclude Mariano CorsoC’è una grande frammentazione di iniziative, che rende difficile la standardizzazione ai vari livelli, vanificando gli sforzi della regia nazionale. É necessario quindi definire una roadmap che renda il Cloud elemento catalizzatore”.

Gli Osservatori Politecnico fotografano lo stato del cloud computing nella Pubblica Amministrazione (PA)
Gli Osservatori Politecnico fotografano lo stato del cloud computing nella Pubblica Amministrazione (PA)
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore