Il Cnipa contro il divario digitale

Autorità e normative

Livio Zoffoli, presidente del Cnipa, ha proposto di aprire la superstrada
digitale che collega tutte le amministrazioni pubbliche

Aprire anche ai cittadini il Sistema Pubblico di Connettività, ossia la ?superstrada digitale? che collega tutte le amministrazioni pubbliche. È quanto ha proposto Livio Zoffoli, presidente del CNIPA, il Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, intervenendo al Forum PA, ?come un atto concreto per ridurre il divario digitale e rendere più facile l’accesso agli ormai numerosissimi servizi on-line della Pubblica amministrazione, sia centrale che locale, andando così a coprire almeno il 60% della popolazione di navigatori, che potrebbero utilizzare l’enorme disponibilità di banda larga pubblica nelle ore in cui gli uffici non la usano, ad esempio dalle ore 18 alle 8 del mattino?. Ricordato che ?con la gara multi-fornitore per SPC appena definita dal CNIPA si è realizzato un grande salto che ha fatto crescere il mercato nazionale delle connessioni pubbliche in banda larga?, Zoffoli ha sottolineato che ?si sono pure innescati benefici economici per tutta la PA, passata da un onere annuo di 140 milioni di euro nel 2004 a 100 milioni nel 2005 ed a circa 60 milioni di euro nel 2006. Mentre i prezzi della connessione sono calati per la PA, i cittadini per collegarsi ed accedere anche ai servizi pubblici on-line sono ancora costretti a sostenere costi significativi?. Zoffoli ha così avanzato il suo suggerimento volto a facilitare questo allargamento del Paese on-line: ?la Pubblica amministrazione centrale e locale con SPC acquista banda larga a prezzi flat, con una disponibilità h24 ma usandola sostanzialmente dalle 8 alle 18. Allora, al di fuori di questo orario, rendiamola disponibile anche agli italiani, ad esempio in modalità Wifi e Wimax, installando antenne negli edifici pubblici, facendola diventare così utilizzabile da parte di una platea molto più ampia. Anche questo è un modo intelligente e proficuo per andare incontro alle esigenze dei cittadini che pagano le tasse e dare loro una risposta concreta, pragmatica. Sarebbe un’operazione di grande effetto pratico?, ha aggiunto il presidente del CNIPA, sottolineando ?che farebbe da volano non solo ad una maggior diffusione popolare degli strumenti informatici e telematici, ma aiuterebbe concretamente a ridurre il divario digitale?. Insomma, ha concluso Zoffoli, ?dobbiamo tangibilmente invogliare la popolazione ad usare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) e la Rete che le supporta favorendo convenientemente un maggior accesso ai servizi on-line, la cui gestione porterebbe anche ad una miglior utilizzazione delle risorse e, non ultimo, ad una riduzione dei costi affrontati dai singoli cittadini e, pertanto, dal Sistema Paese?.

Autore: ITespresso
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