Il cocktail blade di Sun

CloudServer

Grazie a un’architettura di nuova generazione si possono utilizzare
processori diversi, (Ultrasparc, Amd o Intel) così come una varietà di sistemi
operativi (Solaris, Windows e Linux)

Server a lame o server blad e. Ciascun blade o ciascuna lama è un computer. E’ l’evoluzione moderna del rack server che coniuga ottimizzazione delle risorse comuni dei singoli server e riduzione dello spazio, così come flessibilità nell’espansione e nella crescita.

Tutti i vendor hardware di primo livello, il cosiddetto first tier, li hanno in produzione e la competizione si fa sempre più agguerrita. Ibm, Hp, Sun, il modulo blade è diventato ormai un oggetto ben apprezato dal mercato, soprattutto in realtà come server farm, dove potenza e capacità in rapporto allo spazio utilizzato diventano prerogative essenziali. E l’architettura tramite la quale sono ingengerizzati questi sistemi è terreno di competizione sempre più spinta.

In questi giorni è Sun a uscire allo scoperto con il modello Blade 6000 Modular System il quale implementa una nuova architettura che permette di configurare la macchina secondo la logica definita in gergo di mix & match. Vale a dire che la macchina, grazie all’architettura di nuova generazione consente di utilizzare processori diversi, (Ultrasparc, Amd o Intel) così come una varietà di sistemi operativi (Solaris, Windows e Linux) nello stesso chassis.

Autore: ITespresso
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