Il commercio applaude lo shopping online

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Andrea Boscaro, Country Manager di Pangora (gruppo Lycos Europe), traccia un
quadro evolutivo delle vendite attraverso la rete e sottolinea come siano
cambiate le categorie di prodotti che fanno gola ai clienti italiani

Lo shopping online ha un richiamo di rilievo nel panorama distributivo attuale. E anche in Italia, scettica fino a poco tempo fa per mille motivi più che plausibili, in primis la sicurezza e l’incertezza di non conoscere il venditore, le cose stanno cambiando. Infatti, le cifre parlano chiaro.Negli ultimi anni, secondo le ricerche del Politecnico di Milano, le crescite del commercio elettronico sono state sempre a due cifre anno su anno e sono cresciuti sia i portali sia i gestori di piattaforme. Come Pangora, società controllata al 100% dal gruppo Lycos Europe, che ha aperto i battenti nel 2000 grazie a un accordo con la filiale tedesca del motore di ricerca Altavista e negli anni si è sviluppata diventando una piattaforma di ricerca per lo shopping on line con oltre 14 milioni di prodotti posti in vendita da più di 2.300 negozi online. Nel corso del tempo si sono allargate sia l’offerta sia la domanda di beni e lo shopping on line ha aperto le porte anche a nuove categorie di prodotti. “Tra le categorie che stanno prendendo piede – sottolinea Andrea Boscaro, Country Manager Pangora– ci sono: l’abbigliamento, i prodotti per la gestione della casa, le offerte immobiliari, le auto, le moto e i prodotti per l’infanzia”. Per quanto riguarda la sicurezza dei prodotti che sono posti in vendita, Boscaro conferma che, per quanto riguarda molti dei portali sui quali opera Pangora, hanno un negozio ‘fisico’ e utilizzano l’e-commerce come un canale di vendita parallelo a quello tradizionale. “Una ricerca del Politecnico di Milano afferma che in Italia, fatto mille il volume d’affari e-commerce, solo lo 0,4% è il tasso di disconoscimento degli acquisti realizzati con carta di credito online. Più si dà agli utenti uno strumento sicuro – spiega Boscaro – e più lo scontrino aumenta”. Ma come si fa a rompere la barriera della diffidenza sugli acquisti online? “Con la usability – spiega il Country Manager di Pangora – e molto hanno fatto sia le compagnie aeree a basso costo sia le assicurazioni online che hanno dato avvio agli acquisti on line grazie a una forte incentivazione economica. In secondo luogo, i primi 20 operatori dell’e-commerce, che costituisce il 70% del volume d’affari complessivo, hanno migliorato l’usability dei propri siti, semplificandone la navigazione, la trasparenza nelle condizioni di vendita e migliorando l’aspetto dell’assistenza alla clientela”.

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