Il commercio elettronico continua a crescere

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Per il 2007 si prevede una crescita del 30% rispetto l’anno passato con un
giro d’affari a quota 5 miliardi di euro. I dati forniti nel corso dell’Italian
E-Ecommerce Forum.

Secondo le stime fornite da Netcoom, Consorzio del commercio elettronico italiano, e da School of management del Politecnico di Milano, il commercio elettronico continua ad avere una crescita sostenuta nel nostro paese. Nonostante ciò, affermano gli esperti, si registrano ancora molti refrattari a questo tipo di strumento, che invece è considerato importante per la diffusione del Made in Italy nel resto del mondo. E’ quanto è emerso nel corso dell’Italian E-Ecommerce Forum, svoltosi a Milano.

Per la prima volta, dopo 7 anni, la crescita del comparto è inferiore alla soglia del 40%, anche se superiore a quella degli altri Paesi e di tutti gli altri settori. Buona la crescita dell’export che aumenta del 22% arrivando a quota 900 milioni di euro. I viaggi si confermano al vertice della classifica, seguiti da informatica ed elettronica di consumo e assicurazioni. Aumenta la concentrazione del mercato: i primi 20 operatori rappresentano il 77% del mercato.

Sono in calo le frodi online, che rappresentano appena lo 0.2% e il 70% delle transazioni avviene con carta di credito. Perché allora, nonostante una percentuale così ridotta di frodi, ci sono ancora molti scettici? Per gli esperti è un problema puramente culturale. Anche da parte delle aziende che investono ancora poco in questo ambito. ??Il 50% del fatturato è sviluppato dalle Dot.com iniziative imprenditoriali che sono nate solo online – ha dichiarato Roberto Liscia, presidente di Netcomm – poche sono le imprese italiane che investono nella multicanalità sfruttando la potenzialità del canale online. Spesso la reticenza è legata alla paura di cannibalizzare le reti tradizionali?.

A trainare il mercato è ancora il turismo che cresce con un tasso superiore alla media. Bene anche il comparto dell’abbigliamento dove si registrano interessanti novità, tra cui l’ingresso ormai imminente di alcune grandi griffe. Con una crescita del 30%, stima prevista per il 2007, anche se superiore a quella dei principali Paesi europei, l’Italia fa ancora fatica ad allinearsi agli altri, sia in termini di valore assoluto dell’e-Commerce, l’Italia è un decimo della Gran Bretagna e un terzo della Francia, sia in termini di penetrazione sul totale delle vendite ai consumatori final: 0.6% contro valori che vanno da 1.5 a 5% negli altri paesi. ??Per sostenere una crescita più marcata ? afferma Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’Osservatorio B2c, School of management del Politecnico di Milano – occorrerebbero più spalle e soprattutto spalle larghe (si legga grande distribuzione). Questo quadro evidenzia, a occhi attenti, una grande opportunità di sviluppo dell’e-Commerce in Italia, ancora in buona parte da cogliere?.

Autore: ITespresso
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