Il Commissario Ue dichiara guerra alle suonerie

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Allarme Ue: con suonerie e sfondi per cellulari, occhio alla truffa. Norvegia, Finlandia, Svezia, Lettonia, Islanda, Romania, Grecia, pubblicheranno i nomi dei siti Web regolari. L’Italia non ancora

Le suonerie per cellulari in 8 casi su 10 si violano le norme Ue a tutela dei consumatori. I siti che non si regolarizzano entro il 2009, rischiano la chiusura. La truffa corre al cellulare e sul Web per suonerie e wallpaper (sfondi). Bambini e adolescenti sono soprattutto il target preferito delle pubblicità truffaldine. 279 siti web su 558, il 50% dei siti, si rivolge proprio ai minorenni per alleggerire loro il portafoglio.

Il commissario Ue per i consumatori, Meglena Kuneva, ha svolto un’indagine a tappeto su questo vecchio fenomeno, che mette da anni a rischio gli utenti di cellulari, scoprendo che troppi siti violano la direttiva sulle pratiche commerciali sleali (2005/29/CE), la direttiva sui contratti a distanza (1997/7/CE) e la direttiva sul commercio elettronico (2000/31/CE).

Le maggiori irregolarità riguardano l’informazione sul prezzo dell’offerta (50%), lacune sulle informazioni necessarie per contattare il commerciante in oltre il 70% dei casi (mancano nome, indirizzo o altri dettagli per individuarlo in caso di truffa), informazioni fuorvianti (oltre il 60%).

La Ue vuole porre rimedio a questa giungla. Intanto sette paesi, Norvegia, Finlandia, Svezia, Lettonia, Islanda, Romania, Grecia, pubblicheranno

i nomi dei siti web regolari. L’Italia non ancora: e poi l’ AgCom si chiede come mai gli utenti italiani non siano proprio soddisfatti della telefonia italiana. Nel paese dove perfino bloccare i numeri 899 è stata un’impresa titanica, è difficile ormai stupirsi di nulla.

Autore: ITespresso
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