Il cyber-crime minaccia i consumatori disoccupati

CyberwarSicurezza

Allarme McAfee: il cyber-crime approfitta della recessione e dell’aumento della disoccupazione, per diffondere malware

Mentre la fase di recessione che stiamo attraversando continua e i valori di disoccupazione salgono, i criminali cibernetici stanno prendendo di mira coloro alla ricerca di un impiego che desiderano migliorare la propria carriera attraverso istruzione e corsi di formazione. I ricercatori di McAfee, azienda dedicata alla sicurezza su Internet, hanno recentemente rilevato importanti picchi in truffe focalizzate su offerte di diplomi e istruzione che hanno coinciso con riduzioni della forza lavoro di importanti aziende nei settori automobilistico, chimico e tecnologico.

I criminali cibernetici non utilizzano solo truffe di tipo economico e finanziario per colpire i consumatori. I ricercatori McAfee stanno rilevando un numero crescente di attacchi che coinvolgono l’utilizzo di chiavette USB e dispositivi flash-memory presenti in macchine fotografiche, cornici digitali e altri dispositivi di elettronica di consumo.

Le principali minacce dei McAfee Avert Labs previste per il 2009, sono le seguenti: Minacce nascoste nel Cloud computing (per sfruttare il “cloud” su Internet come principale veicolo di attacco approfittando dell’attrattiva del Web 2.0); minacce personalizzate usando le lingue straniere (McAfee prevede la continua espansione di malware in lingue locali diverse dall’inglese); il malware prende di mira l’elettronica di consumo (questo trend continuerà a causa dell’utilizzo pressoché indiscriminato di memorie di archiviazione flash negli ambienti di lavoro, così come della grande diffusione tra i consumatori);I lupi cattivi del Web e il Malvertising (malware nascosto e perpetrato attraverso pratiche diffuse e popolari nel tentativo di “vendere” software fasulli o completamente illegali); McColo e gli effetti della battaglia (il traffico di spam ha subito un incredibile declino in termini di volume quando gli Internet Service Provider hanno staccato la spina a McColo Corp., un host che arrivava ad essere fonte del 60% dello spam mondiale). Nel 2009, assisteremo a un cambiamento delle organizzazioni che passeranno da un ruolo di supporto passivo alle forze dell’ordine a un ruolo collaborazione attiva con gli ISP e altri enti di Internet come l’ICANN, per combattere in sinergia e bloccare l’accesso ai criminali alla rete e alle infrastrutture di sistema.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore