Il Daily su iPad: addio alle news gratis

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The Daily su iPad (per la cronaca: un misterioso prototipo di iPad 2) è a metà fra il magazine e il tabloid, ma si propone di reinventare il giornalismo senza carta e rotative. Cosa a cui in realtà aveva già pensato il giornalismo Web. Ma con una differenza rispetto a quello online: quest’ultimo è gratis e supportato dall’advertising, il Daily vuole dimostrare che anche i giornali digitali possono essere a pagamento. A un prezzo low-cost, quasi un decimo di una tazzina di caffé: 99 centesimi a settimana o 39.99 dollari all’anno (14 centesimi al giorno). Il Daily di Rupert Murdoch e Apple ha l’obiettivo di indurre i lettori online, finora adagiati e ipnotizzati dal mantra decennale del “tutto gratis”, a tornare a riaprire i portafogli per pagare le notizie.

Per Gartner inizia una “stagione pilota” da studiare con grande attenzione: è il risultato della “Flipboard revolution“. Ma sarà così? Intanto in Italia ci si è già abiutati, le notizie dei maggiori quotidiani nazionali sui dispositivi mobile, con le App, sono praticamente tutti a pagamento. Solo che costano troppo, altro che 99 centesimi a settimana!

Rupert Murdoch, il vecchio tycoon della carta stampata e della Tv satellitare, investe 30 milioni di dollari più mezzo milione a settimana per far aprire finalmente il borsellino ai lettori di news e convincerli a tornare a pagare per un buon giornalismo. Non più di carta, ma in digitale e declinato all’interattività e sposato con le nuove tecnologie.

Cover flow in stile iTunes. Gallerie fotografiche e video in HD. Foto ruotabili a 360 gradi come dentro Google Street View. Più filmati in alta definizione che testo. Reportage fotografici da far scorrere in punta di dita con il carousel. Il meteo sarà locale, e le news sportive saranno aggiornate coi punteggi, news e feeds. Non mancheranno gli immancabili Sudoku e parole crociate. Il Daily (qui la Web app) si scarica in automatico in-app.

The Daily è un abbonamento in-app
The Daily è un abbonamento in-app

Cento pagine di contenuti digitali al giorno curati da blogger (e con questo Steve Jobs si fa perdonare l’infelice esclamazione: “Non vogliamo una nazione di blogger!“). Il tutto per far pensare i lettori, “farli sorridere e coinvolgere” (dice l’ottantenne Murdoch). Questo è il Daily: per ora preferisce l’immagine all’inchiesta, ma in futuro assicura il direttore Jesse Angelo, proveniente dal New York Post, che ci sarà spazio anche per il “vecchio” giornalismo d’inchiesta. Quello che ha fatto la gloria del Quarto Potere e si è meritato i Pulitzer. La stampa Watch-dog, che deve essere “sentinella” delle democrazie, non è morta: ma deve confrontarsi con un nuovo tech-journalism dove alle competenze tradizionali si sommano nuovi skills grafici e di Web design.

The Daily su iPad
The Daily su iPad

Anche nell’economia digitale nessun pranzo (e nessuna news) è gratis. Per 99 centesimi al giorno o 39.99 dollari a settimana il Daily offre in cambio 100 pagine di lettura immersiva, con foto ad alta definizione navigabili a 360 gradi, poco testo con piglio ironico stile blogosfera, tanta infografica, interattività a go-go e video originali. Il meglio della blogosfera e dell’intrattenimento digitale in HD, declinato in stile info-tainment dedicato alla generazione multitasking: con poco tempo libero, scarso livello d’attenzione ma voglia di consumare le notizie in modo nuovo e ludico. L’era del piombo è finita: nell’edicola digitale su iTunes il Daily e i suoi concorrenti dovranno vedersela non solo con il giornalismo tradizionale, ma soprattutto contro Angry Birds. Il nuovo lettore dell’era iNews vuole farsi conquistare in modo nuovo e coinvolgente. Per essere sempre aggiornato nell’era dell’Always-on (“sempre connesso”).

Il Daily, il giornale "immersivo"
Il Daily, il giornale in esclusiva per iPad

Nulla è rivoluzionario nel Daily, ma è un collage della migliore esperienza del giornalismo tradizionale con l’online e i Weblog (o blog). Per le immagini 3D dovremmo attendere le prossime generazioni di iPad. Del resto il primo tablet 3D senza occhialini sarà il concorrente Android, l’LG G-Slate. In futuro anche l’iPad potrà visionare immagini 3D, cosicché arriverà su tablet anche il giornalismo 3D stereoscopico.

Ma il vero punto di svolta, secondo Murdoch, è far pagare le news. Indurre i lettori sempre connessi a provare una nuova esperienza di info-tainment nell’era dei tablet. Il Daily è un prodotto low-cost in cui lavorano 120 giornalisti, ma che darà l’addio all’era delle news gratis. Così si augura Rupert Murdoch da mesi.

La società di analisi Gartner afferma che il Daily dà il via a una stagione pilota. Il debutto del Daily nel tempio dell’architettura del XX secolo, il Guggenheim Museum, non è stato casuale: il vecchio può andare a passeggio con il nuovo, sembra suggeririci Murdoch insieme al suo partner tecnologico,. Apple. La lettura su iPad e media tablet è sexy, immersiva e coinvolgente. Il budget investito è basso rispetto alla stampa tradizionale; e permette all’editore di dare l’addio a rotative e a tutta la costosa filiera della stampa fino all’edicola. Il Sudoku interattivo, insieme ai feeds di Twitter e alla condivisione con i social network come Facebook rendono intrigante il progetto. Secondo Gartner il Daily è il risultato della “rivoluzione Flipboard”: mettere insieme i contenuti davvero rilevanti con la voglia di socializzarli nell’era di Twitter e Facebook. Il tutto presentato in alta definizione, in un lay-out pulito (senza fronzoli) ma sexy e piacevole. In perfetto stile iPod, iPhone e iPad. Con l’immersione coinvolgente delle notizie da sfiorare con le dita.

Secondo una recente ricerca targata Ernst & Young intitolata “Monetizzare i media digitali“, i lettori italiani già oggi sono pronti a pagare l’informazione digitale: il 40% della popolazione di età superiore ai 14 anni si dichiara disponibile a pagare per accedere a contenuti di qualità, percentuale che sale ad oltre il 50% nella fascia d’età compresa tra i 14 ed i 44 anni. Si tratta di circa 11,5 milioni di individui, interessati prevalentemente a film e musica e, in misura minore, a quotidiani, corsi on line e contenuti televisivi.

Ieri il Daily è stato avvistato su un prototipo di iPad 2

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