Decreto del Fare: liberalizzazione del WiFi e rilancio dell’Agenda digitale

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Il governo Letta presenta la Legge Stabilità

Il governo Letta ha annunciato il Decreto del Fare con la liberalizzazione del WiFi e il rilancio della digitalizzazione. Francesco Caio viene nominato commissario per l’attuazione dell’Agenda digitale

L’ultimo rapporto Assinform ha suonato la sveglia enumerando i numerosi ritardi italiani in tema di infrastrutture, mercato IT ed economia digitale. Il governo delle larghe intese di Enrico Letta è subito corso ai ripari, prima nominando Mister Agenda digitale, Francesco Caio, uno degli esperti più competenti in ICT, quindi, annunciando il Decreto del Fare con la liberalizzazione del WiFi e il rilancio dell’Agenda digitale.

Il governo Letta ha nominato Francesco Caio commissario per l’attuazione dell’Agenda digitale, e andrà a presiedere un tavolo permanente, che dovrà riferire direttamente al Presidente del Consiglio e ad un collegio di ministri competenti.

Inoltre il decreto intende snellire e semplificare la PA, e per questo motivo contiene “una norma rivoluzionaria per i cittadini italiani che potranno pretendere un indennizzo se la pubblica amministrazione non rispetta i tempi, previsti per una procedura“. Una Pubblica amministrazione che accorcia le distanze fra cittadini/ imprese e PA, è un passo avanti. A questo proposito, viene istituito il domicilio digitale. Si tratta di una casella di posta certificata gratuita che ciascun cittadino avrà diritto di ottenere all’atto della richiesta della carta d’identita elettronica o del documento unificato. Il domicilio digitale permetterà di de-materializzare la PA, eliminando le comunicazioni cartacee.

Il Decreto del Fare stabilisce anche un percorso a tappe per il varo del Fascicolo sanitario elettronico (FSE) che dovrà vedere la luce entro il 31 dicembre 2014.

In tema strettamente IT, finalmente il Decreto scommette sulla completa liberalizzazione del WiFi, per offrire l’accesso libero ad internet esenza procedure di autenticazione. I gestori avranno solo l’obbligo di assicurare la tracciabilità del device.

UPDATE: L’avvocato ed esperto Internet Guido Scorza ha spiegato che il Decreto deòl Fare ul WiFi è farraginoso e la liberalizzazione riguarda per lo più i gestori per i quali l’offerta di accesso ad internet non costituisce l’attività commerciale prevalente: “I gestori di esercizi commerciali per i quali l’offerta di accesso a internet sia un’attività non prevalente non sono tenuti a richiedere alcuna autorizzazione per tale attività né ai sensi del Codice delle comunicazioni elettroniche né ai sensi delle disposizioni superstiti del Decreto Pisanu“. Fra il dire e il fare (WiFi libero), c’è ancora una volta di mezzo il mare.

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Decreto del Fare: WiFi libero e rilancio dell'Agenda Digitale
Decreto del Fare: WiFi libero e rilancio dell’Agenda Digitale
Autore: ITespresso
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