Il decreto-legge sulla corretta amministrazione della giustizia diventa legge

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E’ stata finalmente approvata la conversione in legge del decreto-legge
n.354/2003 non senza modificazioni.

Il Senato ha definitivamente convertito in legge il decreto-legge n. 354 del 2003, che riorganizza la giurisdizione dei Tribunali regionali e del Tribunale superiore delle acque, proroga l’esercizio delle funzioni dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, disciplina le modalita’ di conservazione dei dati di traffico connesso ai servizi di comunicazione telefonica e via Internet, assicura il funzionamento del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana e modifica la disciplina del contratto di leasing finanziario. Il decreto e’ stato convertito in legge con alcune modificazioni ed in particolare in merito alla previsione di nuovi e piu’ lunghi tempi di conservazione dei dati di traffico telefonico (cui si fa espresso riferimento nella legge) per favorire indagini su gravi fatti connessi alla criminalita’ organizzata ed al terrorismo, il termine originario di 30 mesi e’ stato ridotto a 24 (con possibilita’ di ulteriore proroga di 24 mesi). Inoltre e’ stato soppresso l’art. 5 del decreto-legge per cui rimane il testo originario dell’art. 183 del d.lgs. n. 196 del 2003 con conseguente completa abrogazione del decreto legislativo 13 maggio 1998, n. 171. Con la attesa conversione in legge del decreto-legge n. 354 del 2003 rimangono ancora insoluti alcuni dubbi sorti a livello dottrinario sulla portata delle disposizioni, ma viene, comunque, confermata la volonta’ di modificare ed integrare alcune norme del recente codice per la protezione dei dati personali. Innanzitutto e’ stato considerato troppo ampio il termine originario di 30 mesi previsto per la conservazione dei dati relativi al traffico telefonico da parte del fornitore per le finalita’ di accertamento e repressione dei reati. L’art. 132 del codice per la protezione dei dati personali, quindi, definitivamente rinovellato fissa un periodo di conservazione di 24 mesi ed il 2° comma prevede una proroga di ulteriori 24 mesi per esclusive finalita’ di accertamento e repressione dei delitti di cui all’articolo 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale, nonche’ dei delitti in danno di sistemi informatici o telematici. Un aspetto particolarmente interessante e’ rappresentato dalla specifica integrazione apportata sia al 1° che al 2° comma dell’art. 132 del codice alla locuzione dati relativi al traffico. L’integrazione di cui si parla e’ ovviamente l’espressione telefonico e la precisazione e’ stata resa necessaria dalle continue discussioni in dottrina sull’effettiva natura di questi dati e se cioe’ gli stessi alla luce di quanto prescritto dall’art. 2 della direttiva 2002/58 fossero solo quelli fatturabili o anche quelli relativi alla trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica (log dei servizi). In questo modo il legislatore fa chiarezza sull’argomento restringendo il campo di applicazione della norma solo ai primi. La soppressione dell’art. 5 del decreto-legge e quindi la completa abrogazione del decreto legislativo 13 maggio 1998, n. 171 sono la diretta conseguenza della nuova stesura dell’art. 4 del decreto-legge che nell’aggiungere il comma 6-bis all’art. 181 del codice preferisce non fare riferimento ad alcuna data che potrebbe essere sempre provvisoria ma piuttosto fare riferimento alla reale efficacia delle misure e degli accorgimenti prescritti ai sensi dell’articolo 132, comma 5, del codice. Lascia perplessi, invece, il richiamo al termine di cui all’articolo 4, comma 2, del decreto legislativo n. 171/98, in quanto a seguito della soppressione dell’art. 5 del decreto-legge lo stesso d.lgs. n. 171 non esiste piu’. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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