Il decreto Millleproroghe salva il Telemarketing

Autorità e normativeSorveglianza

Azzerato l’intervento del Garante Privacy: le aziende di call center potranno utilizzare, fino al 31 dicembre 2009, le banche-dati attingendo agli elenchi telefonici pubblicati prima del primo agosto 2005

E’ stato approvato in via definitiva il maxiemendamento al Decreto Milleproroghe. Fra gli emendamenti ce n’è anche uno che potrebbe dare nuovo slancio al marketing telefonico, vanificando tuttavia l’intervento del Garante Privacy .

Le aziende di call center potranno utilizzare, fino al 31 dicembre 2009, le banche-dati attingendo agli elenchi telefonici pubblicati prima dell’1 agosto 2005. In definitiva, l’entrata in vigore di questa legge rende legale l’uso, oggi ritenuto illecito, dei dati trattati senza il consenso informato da parte del cittadino, purché raccolti prima del 1° agosto 2005.

La conversione in legge del Decreto Milleproroghe dà, quindi,nuovo spazio a chi ha raccolto e organizzato i dati prima dell’agosto 2005, revocando le recenti decisioni prese dal Garante della privacy. Risale a luglio 2008, infatti, un provvedimento del Garante, che vietava a società specializzate nella creazione e nella vendita di banche dati e a loro clienti (imprese specializzate in attività di Telemarketing) l’utilizzo di dati personali senza consenso informato a fini di marketing, per evitare le “persecuzioni telefoniche” anche degli utenti del fisso che avevano persino chiesto la cancellazione dagli elenchi telefonici.

Assocontact stima, infatti, che nel 2009 saranno a rischio ben 30.000 posti di lavoro con un calo di fatturato stimato nel 30% (contro i 950 milioni del 2008) e conseguenze occupazionali importanti soprattutto in Campania,Sardegna e Sicilia.

Il provvedimento del Governo permetterebbe alle imprese operanti nel settore CRM di sviluppare campagne ed azioni di telemarketing oggi ritenute illecit e, riducendo le ricadute negative della crisi in atto e, soprattutto, i tagli al personale, in gran parte giovani e donne.

L’approvazione dell’emendamento relativo all’utilizzo delle liste per le attività di promozione telefonica– dichiara Umberto Costamagna presidente di AssoContact – può rappresentare un passo che va nella direzione non di un imbarbarimento dell’attività di telemarketing ma, al contrario, di un confronto e per una discussione per riuscire a mediare fra le legittime esigenze di tutela della privacy delle famiglie italiane (secondo quanto previsto dalla normativa vigente) e la necessità di consolidamento e sviluppo del settore dei call center che, pur tra mille difficoltà, sviluppa un fatturato che nel 2009 sfiorerà un miliardo di euro”.

La liberalizzazione della pubblicità al telefono permetterà di raggiungere anche chi aveva chiesto la cancellazione dagli elenchi telefonic i.Adusbef e Fedrconsumatori sono stati durissimi e lapidari contro il sì del Senato al provvedimento, che ora passa all’esame della Camera: “Questo è un governo che, l’unica cosa che sa liberalizzare, sono le molestie“.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore