Il designer Jonathan Ive diventerà il Visionario dei prodotti Apple

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Jony Ive ridisegna iOS 7, in stile minimalista

Product Visionary: Sir Jonathan (Jony) Ive potrebbe assumere un originale incarico nella Apple guidata dal nuovo Ceo Tim Cook. All’insegna del design il dopo Steve Jobs?

Da designer a Product Visionary (visionario dei prodotti). Potrebbe essere questo il ruolo di Sir Jonathan (Jony) Ive nella nuova Apple guidata dal nuovo Ceo Tim Cook, archiviata l’era Jobs (che però rimane presidente, anche se in condizioni di salute precarie). Jonathan Ive è il designer che ha reso Apple sexy e desiderabile, rendendo oggetti di culto gli iMac, gli iPod, e che ha creato lo stile minimalista chic, senza fronzoli ma con un’anima, di iPhone e iPad. Per chi temeva che Ive potesse lasciare Apple, dopo l’addio di Jobs e Bertrand Serlet, responsabile della divisione Macintosh, è una buona notizia. Per Ive, secondo Blooomberg, Apple potrebbe ritagliare un ruolo/cameo, simile a quello che Google ha inventato per Vint Cerf, uno dei padri del protocollo Tcp/Ip, da anni Internet Evangelist o Microsoft a suo tempo per Bill Gates o Ray Ozzie, quando erano Software Architect del colosso di Redmond. Nel 2006 la Regina d’Inghilterra rese omaggio al designer dell’iPod, insignendo Ive del titolo di Sir. L’unico nèo di Ive fu l’Antennagate, quando Jobs chiese al team di Ive cose impossibili.

Ma ancora nulla è certo per il destino di Ive in Apple. Tutto dipende da quanto conterà il design nell’era di Tim Cook. Ive ha studianto il metal-bending in Asia, per conferire alle forme Apple quella particolare solidità e sinuosità che l’ha resa famosa.

Il dopo-Jobs riparte dunque da una squadra di tutto rispetto: l’uomo del “just in time” e della losgistica, Tim Cook; e l’uomo del design Apple, quello stile inconfondibile che ha portato la Mela da fenomeno di nicchia per pochi adepti al mercato mainstream (anche se Apple tuttora non sfonda il 5% del mercato Pc globale, e nel mercato smartphone è seconda, bemn distaccata, alle spalle di Android).

Ma Jony Ive è l’uomo dietro ai grandi successi dell’era Jobs. La sua presenza, in un ruolo tanto simbolico (l’ex segretario di stato Usa Henry Kissinger ha definito Jobs il “tiranno visionario”), confderirebbe a Apple quell’aura di continuità con Jobs, di cui Wall Street ha urgente bisogno per continuare a considerare le azioni Apple “un bene rifugio” quasi quanto l’oro. Perché Apple, per rimanere seconda azienda per capitalizzazione di Borsa, deve inventare “qualcosa di rivoluzionario” almeno ogni tre anni: la prossima mossa sarà nell‘intrattenimento da salotto, quella Apple Tv (che finora ha fatto flop), magari sostenuta dall’acquisizione di Hulu, per sfidare Netflix nel video streaming e per lanciare il guanto a Google Tv (un altro flop, ma che potrebbe rinascere sotto l’insegna dell’acquisizione di Motorola). Del resto Cook avrebbe a disposizione 28 miliardi di dollari (sugli oltre 70 miliardi in contanti di Apple) da spendere per acquisizioni, per traghettare Apple nell’era dopo-Jobs. Vedremo se Hulu è nel mirino, e come Ive saprà reinventare Apple nell’era post-Pc. Dopo il crollo del7% nelle contrattazioni afterhours dopo l’annuncio e aver aperto con un -3%, il titolo ha subìto n modesto calo di circa -1 per cento. La squadra di Tim Cook, per ora non delude le Borse, in attesa dell’attesissimo iPhone 5.

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Jony Ive sarà Product Visionary presso Apple?
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Autore: ITespresso
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