Il design che verrà plasmato dall’intelligenza artificiale

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AMD scommette sull’Intelligenza artificiale (AI)
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Secondo i Fjord Trends 2017 (Accenture Interactive), vi sono alcune tendenze che plasmeranno design, innovazione e comportamento di consumo. L’intelligenza artificiale potrebbe portare intelligenza emotiva alle macchine

L’innovazione tecnologia e l’evoluzione nei comportamenti di consumo plasmeranno il design di prodotti e servizi. Potrebbe valere anche il viceversa, perché si sa che le tendenze e le mode sono vittime e carnefici, allo stesso tempo, dei momenti storici in cui ogni individuo vive. Dall’umanizzazione dei chatbot ai progetti per una smart home senza limiti. Sono questi alcuni dei punti chiave contenuti nella decima edizione del rapporto annuale condotto da Fjord, società che in Accenture Interactive si occupa di service design e innovazione, che analizza nuove modalità di interazione delle persone con il mondo fisico e digitale che le circonda.

Secondo i Fjord Trends 2017, vi sono alcune tendenze che, in un certo senso, plasmeranno design, innovazione e comportamento di consumo. L’intelligenza artificiale, per esempio, procede a passi da gigante e, secondo la ricerca, un prossimo passo potrebbe essere nell’aggiungere intelligenza emotiva alle macchine. Un esempio è la startup britannica Babylon Health che ha sviluppato uno strumento per il triage che risponde alle domande dei pazienti prima del colloquio con un medico, oppure l’installazione Pet 2.0 al Museo della Scienza e Tecnologia di Milano.Cortana, intelligenza artificiale di Halo

Ebbene, nel futuro, non troppo lontano, lo sviluppo dei prodotti e servizi passerà da qui. I servizi digitali creati per l’interazione con le persone, come i sistemi di conversazione basati su intelligenza artificiale, richiedono una collaborazione tra uomo e macchina, sia in fase di progettazione delle logiche di interazione sia durante l’erogazione di un servizio. Un’altra tendenza ricalca il mondo delle smart home, con servizi costruiti per le persone anziché tecnologia e oggetti. Le aziende devono sviluppare strategie che guardino oltre il singolo device per focalizzarsi sulle esperienze in grado di rispondere a bisogni quotidiani delle persone ovunque si trovino. La tecnologia digitale ha cambiato il modo in cui i prodotti e i servizi sono ideati, realizzati, distribuiti e consumati. Per le aziende questo significa imparare ad adattarsi al cambiamento, abbattere i silos e creare terreno per l’innovazione a tutti i livelli dell’organizzazione, acquisendo le necessarie design skill. Secondo il rapporto annuale, non esistono più le mezze misure.

Secondo la società di Accenture, in tutti i settori, il posizionamento dei brand è polarizzato, da una parte grandi piattaforme digitali, brand abili nell’estendersi oltre il loro core business, offrire servizi molto differenziati, dall’altra brand specializzati con un chiaro obiettivo. Queste realtà stanno scardinando lo scenario per tutte le altre spingendole a ridefinire il posizionamento, trovare uno scopo preciso o aprirsi a valori universalmente votati al digitale,. Si pensi a Google, Amazon, Facebook e altri ancora che non smettono di ampliare i servizi offerti ai propri interlocutori, oppure brand che si concentrano su qualcosa di molto specifico.

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