Il desktop è tutt’altro che morto per HP

AziendeLaptopMobilityPCWorkspace

Alessandra Brambilla, vice president e general manager HP Psg, punta ai desktop con tecnologia touch. Perché l’IT diventerà ET, cioè Emotional Technology

E’ in fermento il mercato pc negli ultimi mesi , nonostante ormai sia un comparto dalla crescita rallentata, nel quale i notebook crescono più dei pc (ma con tassi ridotti rispetto al passato) e nuovi dispositivi, come i netbook, si affacciano per soddisfare nuove esigenze di utenti in mobilità.

Un fermento che ha visto nell’ultimo mese attiva anche HP, che ha lanciato a Berlino una nuova generazione di pc touchscreen, notebook, mini laptop che arriveranno sul mercato italiano nel mese di agosto.

Ne parliamo con Alessandra Brambilla, vice president e general manager di HP Personal Systems Group, con focus sulle strategie italiane, per capire come il rinnovo della gamma sposi le strategie di vendita in Italia . Ma non solo: per analizzare come il mercato pc cambierà nei prossimi anni. “Il mercato dei pc, anno dopo anno, si sta concentrando su pochi attori che fanno maggiori volumi. Il sorpasso dei notebook sui pc non significa assolutamente che il pc sia morto, ma indica che è legato a un business che sta cambiando. Se nel mercato aziendale le esperienze divirtualizzazione e remotizzazione sono quelle che spingono gli acquisti,l’esperienza touch è quella che prevarrà in ambito consumer”.

alessandrabrambilla.gif

La grande lotta sui prezzi soprattutto sui notebook, dovuta sia alla competizione tra le aziende sia al rapporto vantaggioso euro/dollaro, ha modificato pesantemente la propensione agli acquisti. “Siamo in una fase di trasformazione del mercato– continua Brambilla -: da un lato l’acquisto legato al prezzo tipico nella fascia bassa del mercato, dall’altro l’acquisto legato al lusso, al valore aggiunto offerto dai prodotti, alla tecnologia che caratterizza gli utenti di profilo alto. Nel mezzo, una fascia nella quale HP ha una posizione consolidata da tempo, ma che oggi si sta un po’ svuotando a favore della polarizzazione del mercato verso i due estremi.

Tre fasce di mercato ben definite, che valgono (per tutti i vendor) circa il 15% dei volumi nella fascia alta, il 40% nella fascia bassa e il 45% nella fascia media, con pesi ovviamente ribaltati se si ragiona in termini di valore. “HP indirizza con prodotti e strategie le tre aree di mercato, tenendo conto che i prodotti di fascia alta– precisa Brambilla –hanno una marginalità superiore, perché implementano il top della tecnologia e del design”.

In particolare per questi prodotti, HP sta lavorando per valorizzare l’esperienza di acquisto dei clienti, grazie alla creazione di aree dedicate all’interno dei negozi: per ora sono attivi 4 ‘shopping shop’, uno dei quali a Vignate alle porte di Milano, destinati a diventare 16 entro ottobre, presso i quali promoter mostreranno i prodotti funzionanti, con l’intento di interessare anche il piccolo imprenditore.“Prodotti come il TouchSmart presentato a Berlino sono innovativi e possono essere anche acquistati per reception, uffici, grazie alla loro interfaccia innovativa– puntualizza Brambilla -.Per questo credo che sia un prodotto non solo ideale per la fascia alta del mercato consumer, al quale lo indirizziamo, ma funzionale anche in aziende attende al design”.Il prezzo, 1.499 euro (iva inclusa), lo rende indubbiamente un prodotto di interesse per un mercato più attento a tecnologia e design.

Sui netbook il nuovo mercato, dove gli utenti in mobilità cercano leggerezza e possibilità di connettersi ovunque – una battuta è d’obbligo dopo gli annunci di Acer e Asus . “HP rilascerà in estate un netbook sia in versione Linux sia Xp, con prezzi che oscilleranno tra i da 300 a 450 euro a seconda delle configurazioni – precisa Brambilla – e credo che i netbook saranno l’evoluzione degli organizer e rappresenteranno il vero dispositivo della convergenza. Il nostro prodotto sarà però un notebook a tutti gli effetti, pur essendo più piccolo”.

E guardando più in là nel tempo, conclude: “Il mercato italiano offre buone opportunità di crescita: credo che nei prossimi cinque-dieci anni ci sarà una profonda trasformazione, dal momento che tutti i contenuti saranno digitali e la diffusione della banda larga renderà la tecnologia più accessibile. Il pc sarà ovunque, sarà il nodo attraverso il quale tutti potranno accedere al loro patrimonio digitale”. Dall’IT all’ET, insomma: “Non più Information Technology ma Emotional Technology” .

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore