Il digitale può aiutare le aziende che non pianificano

AziendeStart Up

Ancora le passioni guidano in Italia gli imprenditori. Spesso senza un business plan preciso. E’ quanto emerge da una ricerca Microsoft-Ipsos Mori sulle pmi italiane. La smossa può essere data dal digitale, secondo Paola Cavallero, Direttore Marketing & Operations di Microsoft Italia

“C’è una grossa criticità nelle aziende nel definire gli strumenti necessari nell’andare avanti, solo il 23% delle medio e piccole realtà pianifica il business. Ma perché non lo fa? In Italia ci fidiamo del nostro sesto senso, focalizzati nel breve, consideriamo il business plan solo un esercizio per il quale non abbiamo risorse. Vige la cultura della mancanza di pianificazione. Il digitale può aiutare davvero queste aziende a cambiare” .

Paola Cavellero, direttore marketing & operations di MIcrosoft Italia
Paola Cavellero, direttore marketing & operations di MIcrosoft Italia

E’ il commento di Paola Cavallero, Direttore Marketing & Operations di Microsoft Italia a una  recente ricerca che ha messo sotto la lente di osservazione la pmi italiana e la sua attitudine verso la digital transformation. “Oggi la pmi vive una fase di stress importante – continua – ma non bisogna dimenticare che  l’Italia ha la storia di imprenditorialità e di innovazione più potente al mondo”.
L’attenzione sulle pmi è una delle tematiche che aveva tenuto banco al Microsoft Forum 2017, non solo perché il tessuto economico italiano è costituito per il 90% da pmi, ma anche perché le tematiche legate a  Industry 4.0 e alla digitalizzazione toccano da vicino anche le realtà imprenditoriali più piccole.
La recente ricerca realizzata da Microsoft-Ipsos Mori ha interrogato i dipendenti delle piccole e medie aziende proprio sul significato di “digitalizzazione”, un termine che per la maggior parte delle realtà (53%) tende a essere ricondotto al concetto di automazione di operazioni routinarie ma che per il 24% va intesa come la possibilità offerta alle risorse di lavorare ovunque e in qualunque momento. Sui benefici della tecnologia sono pressoché tutti d’accordo: il 79% dei dipendenti delle pmi italiane concorda sul fatto che permetta di ottimizzare i tempi e il 73% riconosce le opportunità offerte dal digitale in termini di flessibilità.

Coltiviamo passioni

La ricerca mette in evidenza un nuovo modello di produttività focalizzato su qualità e artigianalità, nel quale gli imprenditori si dimostrano di essere molto più propensi a modificare il modello di business per perseguire le proprie passioni che solo per puri aspetti monetari (47%).  Ma tra i motivi per aprire un’azienda propria spiccano la possibilità di gestire meglio la qualità della vita (28%) e di avere maggiori sicurezza economiche per il futuro (26%). Ma quando si parla di pianificazione,  l’Italia è il primo tra i Paese europei in cui le pmi  dichiarano di non avere un business plan strutturato (30%) contro una  media europea  del 22%, con un picco del 29% tra le microimprese.
Nel nostro paese solo il  23% afferma di avere un piano: il 13% lo confina nei prossimi 12 mesi, il 10% nei prossimi 3 anni. “I motivi di questa mancanza di pianificazione strategica risiedono principalmente nella focalizzazione su priorità di breve termine (23%), nella mancanza di risorse essendo un compito non facilmente espletabile in via informale (17%) e nelle dinamiche del flusso di cassa che rendono difficile pianificare (15%)”  puntualizza la ricerca. 

“La trasformazione digitale non è solo un tema di adozione di tecnologia – commenta al proposito Paola Cavallero –  ma è più in generale un tema di leadership nel ripensare modelli di business esistenti e abbracciare nuove modalità per creare ecosistemi di persone, dati e processi. Se i recenti sviluppi in termini di cloud computing, intelligenza artificiale, robotica, big data e machine learning stanno rivoluzionando lo scenario di business, la tecnologia può rivelarsi un utile strumento al servizio delle aziende per migliorare le performance, ridurre gli errori e migliorare la qualità di prodotti e servizi”.
I percorsi di trasformazione che facciano leva su queste tecnologie non abilitano solo nuovi business per le pmi ma  per qualsiasi realtà che voglia ottimizzare processi interni, produttività, relazioni con i clienti, modello di business. “La scalabilità enorme che tecnologie come il cloud possono garantire fa pensare che le aziende stesse non possano prescindere dalle nuove tecnologie – conclude Cavallero –. Anche i grandi investimenti che vengono fatti in cybersecurity dimostrano alta attenzione su questo tema: il cloud e il digitale non possono abbassare l’attenzione ai dati  e alla sicurezza” .  La sicurezza rimane tematica trasversale a ogni azienda.

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