Il digitale terrestre tra più di sei anni

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Il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni prevede una transizione
lunga, mentre una procedura di infrazione pende sulla legge Gasparri

L’abbandono del sistema analogico per il digitale terrestre è già slittato più volte: ora il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni prevede una transizione lunga, che potrebbe durare 6 o

7 anni, circa nel 2012. L’allineamento dell’Italia al traguardo europeo potrebbe avvenire nel biennio 2010-2012. Gentiloni auspica la creazione di un organismo misto che faccia da cabina di regia per gestire la transizione al digitale terrestre, aperto ai broadcaster dell’associazione DGTVi, ma anche ad altri editori e consumatori. Inoltre il ministro Gentiloni ha affermato che l a Legge Gasparri potrebbe incorrere in una procedura di infrazione della Ue, che potrebbe essere comminata il 19 luglio: in caso, verranno applicate opportune modifiche. Infine nasce un progetto di piattaforma unica per il digitale terrestre che si ispira al modello della Free tv in chiaro. La piattaforma unica si chiama Tivù e riunisce Rai, Mediaset, Telecom Italia Media e le televisioni locali. Tivù offrirà in chiaro pilot per fiction e un canale informativo che andrà a sfidare Sky tg24.

Autore: ITespresso
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