Il download resta illegale

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Dopo la sentenza della Cassazione, che ha creato un caso mediatico, scaricare
contenuti protetti da copyright resta illegale. Il semplice download è
sanzionabile sul piano amministrativo, mentre la condivisione di materiali
protetti è perseguibile penalmente

Scaricare contenuti, protetti dal copyright, resta illegale. Il semplice download è sanzionabile sul piano amministrativo, mentre la condivisione di materiali protett i è perseguibile penalmente. Ma il delirio mediatico, scatenatosi per la sentenza della Corte di Cassazione depositata il 9 gennaio 2007 (che si riferiva a fatti risalenti al 1999, prima della normativa sul file sharing), ha dato adito a ipotesi molto fantasios e. Il download illegale dalle reti Peer to peer rimane illegale, come già espresso ai tempi della Direttiva europea sul Copyright (la famosa Eucd), fino alla contestata Legge Urbani. Sul delirio mediatico, seguito alla sentenza della Cassione, possiamo solo scrivere un paio di righe: primo, invitiamo i colleghi di Tv e news online a leggere bene le sentenze prima di riportare roboanti notizie (soprattutto quelle che riguardano reati amministrativi e penali); in secondo luogo, il Peer to peer

(nonostante i moniti di Fimi e di severe legislazioni in tema di copyright) rimane un non-luogo dove non c’è la percezione del reato da parte degli utenti, dove lo scambio di materiali (pur illecito) appare naturale e culturalmente accettato (anche se non dalla Legge). Tanto che tutti hanno travisato una sentenza pur di avvallare ciò che forse tutti desiderano: legalizzare il Peer to peer illegale ? Ma questa rimane un’utopia, a meno di non tornare indietro con la macchina del tempo al 1999, quando al posto del file sharing e di BitTorrent esisteva solo lo spartano Ftp.

Autore: ITespresso
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